La comunicazione ufficiale ancora non c’è stata, così come la pubblicizzazione del servizio. Ma il wi fi in piazza Monte Grappa ha comunque registrato, il secondo giorno di attivazione, già cinquecento accessi in contemporanea.
E al secondo tentativo, tra Varese e il wi fi libero scatta finalmente la scintilla giusta.
Lo racconta l’assessore alla Cultura Simone Longhini, che ha seguito da vicino il progetto: «Il segnale è chiarissimo: il servizio incontra una necessità sentita dai varesini, che hanno scoperto ed utilizzato la rete spontaneamente». L’utilizzo è facile, e ricalca l’idea che Eolo ebbe nel 2008, quando in occasione dei mondiali di Ciclismo installò un punto wi fi proprio in piazza Monte Grappa: il tablet o lo smartphone capta la rete, si connette, e all’apertura di internet
appare una home page, in cui viene richiesto il numero di cellulare. Un Sms comunica il nome utente e la password, e l’utilizzo del giorno è gratuito. Quello del 2008 durava due ore, ma è stato smantellato nel 2010 per mancanza di utenti: da una parte, il Comune non ha mai pubblicizzato la presenza dell’hot spot dopo la fine dei Mondiali, dall’altra, evidentemente, la tecnologia e la necessità di rimanere sempre connessi non erano ancora avanzate come oggi.
Il nuovo servizio è fornito da Internet One, azienda varesina leader nel settore, che già si occupa della rete wi fi del PalaWhirlpool. «Abbiamo ritardato di qualche settimana l’attivazione – spiega Longhini – per poter avere una nuova tecnologia, che permette una navigazione ancora più veloce». Questa volta, poi, il progetto non si limita alla connessione pubblica, ma anche le realtà commerciali potranno essere coinvolte.
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