VARESE Processato per direttissima, Marco Girardello (difeso dall’avvocato Marco Mainetti) ha patteggiato 6 mesi e 10 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Visti i suoi precedenti guai con la giustizia, non ha ottenuto la sospensione della pena: significa che dovrà pagare il fio ai domiciliari. Al sodale Massimo Riolo (assistito da Alfonso Brighina) era già stata in passato riconosciuta la seminfermità mentale: prima di poter essere (eventualmente) giudicato, dovrà quindi essere sottoposto a una nuova perizia psichiatrica.
I due sono i protagonisti del parapiglia che aveva movimentato la notte fra il 2 e il 3 luglio. Riolo era stato bloccato dalla Volante in via Sanvito Silvestro mentre prendeva a calci e pugni le auto dopo averle fermate. All’arrivo degli agenti, li aveva aggrediti. In questura si era ferito sbattendo volontariamente la testa contro la porta metallica della camera di sicurezza. E al pronto soccorso, impadronitosi di un paio di forbici, aveva ferito un poliziotto a un braccio. Nella confusione era rimasto contuso anche un altro agente. Girardello, invece, era intervenuto contro gli uomini in divisa offendendoli e cercando di ostacolare la loro opera di “contenimento”.
e.marletta
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