VARESE Antenne del Sacro Monte: a che punto siamo? Nel 2007 le antenne sembravano avere i giorni contati. Il comune aveva infatti lasciato 3 mesi di tempo ai proprietari per trasferirle altrove, ma è stato sospeso tutto dal Tar. Nell’attesa che la giustizia amministrativa faccia il suo corso, è stata costituita una commissione paritetica con il comune di Varese, quello di Luvinate e
il parco Campo dei fiori per decidere dove posizionare le antenne. Ma non è stato ancora deciso niente. «Se gli studi faranno pensare a Luvinate, dove è stato delineato un sito a 6 chilometri dal centro abitato, noi ci potremmo pensare, ma un discorso di questo genere coinvolgerà la popolazione» dice Silvano Calderato, sindaco di Luvinate. Siamo quindi ancora in alto mare.
INSTALLAZIONI INAMMISSIBILI
E così, Gianluca Bertoni, ingegnere ambientale di MeteoVarese.net, ha scritto all’Unesco per chiedere come mai la presenza delle antenne venga tollerata in un luogo giudicato patrimonio dell’umanità. Si tratta di sette impianti, uno alla prima cappella, cinque alla tredicesima, uno (disattivato) di fianco al terrazzo del ristorante Montorfano. Sono antenne per la radio e la televisione (non di telefonia) che hanno trovato collocazione 30 anni fa, prima cioè del 1978, l’anno che ha introdotto l’obbligo di richiedere autorizzazioni da parte del comune. «Siamo in fase di sistemazione e di studio. C’è un momento di stasi, ma non di calma, dovuto al fatto che il parco ha avuto problemi con il presidente. Io le avrei già rimosse» risponde Luigi Federiconi, assessore alla tutela dell’ambiente.
Ma Bertoni pensa che le cose stiano andando troppo per le lunghe. «Sono anni che conviviamo con le antenne. Si parla tanto ma poi non si fa nulla, forse nella speranza che si calmino le acque». E da qui la decisione di interpellare l’Unesco. «Tra i criteri di inclusione del Sacro Monte al patrimonio dell’umanità si legge che “i Sacri Monti dell’Italia settentrionale rappresentano la riuscita integrazione tra architettura e belle arti in un paesaggio di notevole bellezza”. Nel caso del Sacro Monte di Varese, sia per le macchine parcheggiate lungo la via sacra, sia per le antenne, non mi pare proprio che si possa parlare di riuscita integrazione architettonica. Anzi. Ritengo che sia inammissibile per un patrimonio dell’umanità accettare questo scempio».
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICOLe antenne, orribili dal punto di vista edilizio, sono anche sotto accusa da tempo per l’inquinamento elettromagnetico. L’architetto Elena Brusa Pasquè suggerisce di approfondire il tema sulla pericolosità delle radiazioni perché ci sono pareri molto contrastanti. «Da altre fonti pare che le rilevazioni dell’Arpa abbiano intercettato delle emissioni fuori norma, specialmente sul viale delle Cappelle. Queste informazioni sono vere o gossip? Di certo i telefonini non
funzionano bene e le registrazioni di eventi e di manifestazioni rivelano un sottofondo disturbato». Nella sua lettera, Bertoni fa riferimento soprattutto all’integrazione architettonica. «Non è compito dell’Unesco fare rilevazioni. Sicuramente ci sono problemi di elettrosmog dovuto alle radiazioni non ionizzanti. Diamo estrema importanza a queste radiazioni, senza però fare cenno ai problemi più seri derivanti dalle ionizzanti, come quelle del radon che è sicuramente cancerogeno». Adriana Morlacchi
e.marletta
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