La crisi ha spento nei varesini la voglia di tecnologia? Sembrerebbe di sì, stando almeno alla men che tiepida accoglienza che la città giardino ha riservato a due nuovi modelli di iPhone, il 5C e il 5S.
Gli addetti ai lavori confermano l’impressione che si ha entrando in negozio: due nuovi modelli di uno dei prodotti tecnologici più amati di tutti i tempi non interessano i loro clienti. Nonostante Varese abbia appena vinto il premio Smart City a Smau.
C’è chi, come il centro Tim “Bill size” di via Volta, ha organizzato addirittura una “notte bianca”: «Abbiamo aperto da mezzanotte alla una della notte tra giovedì e venerdì – racconta , uno dei titolari – per dare ai nostri clienti la possibilità di comprare uno dei due nuovi iPhone per primi. Ma non c’è stato niente da fare: siamo rimasti praticamente da soli in negozio». Insomma: altro che assalti per accaparrarsi l’ultimo e più avanzato modello della casa di Cupertino, la love story tra la Apple e Varese sembra finita.
«E pensare che l’anno scorso, per il lancio dell’iPhone 5, nella notte bianca abbiamo avuto un buon afflusso – dice ancora Brusa – si era presentato perfino qualche giocatore della Pallacanestro Varese».
Cambiando tipologia di negozi, sia al Mediaworld in fondo a viale Belforte che al nuovo Unieuro di via Saffi, le richieste per i due nuovi melafonini sono in tutto una decina. «La crisi può spiegare questo improvviso disinteresse – spiega , direttore del punto vendita Unieuro di via Saffi – il 5S costa 949 euro, il 5C 629: a queste condizioni, sono in tanti i clienti che scelgono altre marche, che hanno prodotti simili a costi più contenuti. Samsung, ad esempio, è la casa più in crescita in questo periodo. Perché riesce a mantenere prezzi più bassi, con prodotti che, per un utente non troppo esperto, non sono poi così differenti rispetto ad iPhone».
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