Bizzozero controcorrente. Rinasce la bottega di rione

Ieri il battesimo di “P&J” in via Ferrari. Brindisi tra i residenti. «Punto d’aggregazione». Max Crippa: «Un servizio per la gente»

– È stato inaugurato ieri, con un aperitivo a base di sangria e tartine, “P&J”, il nuovo negozietto di alimentari di via Carletto Ferrari 72, a Bizzozero.
Un salto indietro nel tempo, e nello stesso tempo una novità assoluta. Soddisfatti i residenti, che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, con esclamazioni del tipo: «Finalmente è arrivato un nuovo punto di aggregazione»; «curioso e utile»; «mancava qualcosa del genere a Bizzozero».
I negozi di alimentari – quelli dove si trova pane, latte, prosciutto, biscotti e tutto quello che può stare nella dispensa di casa – sono in via di estinzione. Di solito chiudono, strozzati dalla grande distribuzione. Trovarne uno che apre è cosa più unica che rara.

Eppure, c’è chi crede ancora nella formula del negozio «di vicinato», che è fatta di rapporti personali, di consigli dati dall’altra parte del bancone, di pane messo da parte nei sacchetti di carta, con il nome del cliente scritto a penna.
L’idea di dare un futuro al negozio di alimentari del rione arriva da due anticonformisti: e. I due ragazzi conoscono i bizzozeresi quasi uno ad uno perché da anni mandano avanti J&P, salone di parrucchiere balzato alle cronache nazionali quando Max ha lavorato in mutande per protestare contro le tasse. L’alimentari nasce con la stessa filosofia, ovvero andare incontro alla gente, rispondendo alle esigenze concrete.
«Abbiamo voluto questo alimentari prima di tutto per dare un servizio a Bizzozero – spiega Max – Vogliamo fare anche le consegne a domicilio per dare agli anziani la possibilità di avere il pane fresco tutti i giorni». P&J ha aperto venerdì ed è stato un successo. La conferma arriva da Piero: «È andata benissimo. Pane, focacce, pizzette, non è avanzato niente. Sono andati
bene anche i formaggi e i salumi della Mantegazza scelti per il buon rapporto qualità prezzo».
Il negozio vuole puntare sulla segmentazione della clientela: ai servizi di spesa a domicilio (pensati specialmente per gli anziani), si sommano proposte per gli studenti universitari dell’Insubria, che potranno andare al negozio per rifocillarsi tra una lezione e l’altra.

Il salone di parrucchiere e il negozio collaboreranno con alcune promozioni speciali, per esempio: una percentuale dei soldi spesi dal parrucchiere potrà essere tradotta in sconti al bancone di alimentari e viceversa. Ottenute le autorizzazioni, verranno proposte anche iniziative dal respiro metropolitano, come «la piega dei capelli con l’aperitivo».
A tutti, Piero – che ha un passato nella ristorazione – promette di far trovare sempre qualcosa di nuovo. «Il negozio di alimentari è un classico, ma in questo ci sono io, il che cambia tutto – scherza Piero – Mi piace l’idea di essere estroso e di dare tutti i giorni qualcosa di diverso. I prodotti saranno buoni e alla portata di tutti. Ci tengo alle presentazioni: per esempio, una “colomba” nel mio negozio sarà addobbata con nastri diversi da quelli che si trovano in giro».
La cosa più importante in questo momento è «conquistare i bizzozeresi». Se la scommessa sarà vinta, presto il negozio assumerà anche una commessa per supportare Piero che già adesso tiene aperto dalle 7.30 alle 18, con orario continuato.
Fino a poco tempo fa, infatti, nello stesso negozio c’era un alimentari, ma che rimaneva aperto solo tre ore al giorno e che alla fine ha tirato giù la saracinesca. Ma Piero e Max, per vincere la loro sfida, vogliono mettercela tutta.