Truffa milionariaArrestati tre broker

GALLARATE Ricchi, ricchissimi praticamente in mutande. Sono tre le persone arrestate dalla guardia di finanza di Gallarate dopo un’accurata indagine durata alcuni mesi, che ha permesso ai militari di sventare una truffa milionaria (e si parla di euro) ai danni di quasi un centinaio di cittadini, tra i quali parecchi imprenditori. Semplice il meccanismo del colpo alla Totò: i tre malviventi promettevano alle vittime che si sarebbero arricchite a dismisura grazie all’alta finanza e al mercato immobiliare. E in tanti, decine di persone, gli hanno creduto affidando taluni 2-3 mila euro (in parecchi casi si trattava dei risparmi faticosamente accantonati), altri centinaia di migliaia di euro (la “puntata” massima ammonta a 400 mila).

In centro a Gallarate il trio sfoggiava un’agenzia immobiliare fittizia dove le vittime venivano abbindolate grazie a vestiti di marca e macchine di lusso ampiamente esibiti dai truffatori. Una volta abbagliata la vittima, il trio raccontava di avere grande esperienza nel campo finanziario e del settore immobiliare.
In realtà il trio nulla sapeva di alta finanza, si limitava a incamerare i soldi acquistando immobili per uso personale attraverso teste di legno e prestanome con il denaro affidato dagli investitori. Il resto è stato sistemato su numerosi conti esteri che i militari delle fiamme gialle stanno ora cercando di quantificare e rintracciare. In quasi un anno di attività il trio ha movimentato circa 11 milioni di euro affidati loro dagli investitori.

Il gioco non poteva reggere a lungo. I tre truffatori, infatti, hanno cercato di prolungarlo il più a lungo possibile pagando nei primi periodi parte degli interessi promossi alle vittime di maggior peso economico in modo da poter spillare loro altro denaro. Chiaramente i soldi utilizzati per pagare questi fantomatici interessi arrivavano da altri investitori e non certamente da buone operazioni finanziarie. Ad

oggi sono quasi un centinaio i truffati che si sono presentati agli inquirenti, ma il sospetto è che ce ne siano altri che ancora non si sono rivolti alla Gdf. Il trio, in ogni caso, è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, l’immobiliare “senza” portafoglio è stata dichiarata fallita e i "broker" risponderanno a vario titolo di truffa aggravata e bancarotta fraudolenta.

Simona Carnaghi

f.tonghini

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