VARESE (f. man.) L’europarlamentare sfida l’artigiano anti politico di via Piave, ma lui non demorde e la lascia uscire senza senza rifargli le chiavi. O meglio, gliene fa una delle due richieste, fermandosi non appena scopre di avere di fronte un politico.
Protagonista della curiosa iniziativa è Lara Comi, esponente dell’area laica del Pdl impegnata al parlamento europeo, che si è resa disponibile all’iniziativa di Telelombardia facendo riprendere tutto da una telecamera nascosta; il video è stato poi pubblicato su Repubblica.it.
La Comi è entrata in incognito nel negozio di Giuseppe Riggi, il calzolaio varesino che nei giorni scorsi ha fatto scalpore per aver appeso sulla porta un cartello palesemente critico nei confronti della politica a tutti i livelli. «In questo negozio i politici se non dovessero entrare mi fanno
un piacere, sono persone che non mi rappresentano come commerciante ma soprattutto come italiano», si legge sulla porta di ingresso. Così l’eurodeputata ha raccolto la sfida proposta dall’emittente locale, varcando l’ingresso senza farsi riconoscere, almeno inizialmente, con tanto di chiavi da duplicare e telecamera nascosta per riprendere la scena.
«Queste arriveranno martedì», dice l’artigiano all’inizio del video riconsegnandole la prima chiave da copiare. «Quindi anche se sono un politico la chiave me la fai», ribatte lei. «No, eh, me l’hai detto ora», replica il titolare. E da qui non c’è verso di fargli cambiare idea. «Quindi se ti dico se mi fai anche l’altra?» – «Non te la faccio. Hai visto fuori il cartello?». Breve scambio di battute che scaturisce in una discussione vera e propria nel merito: «I miei soldi sono uguali a quelli degli altri», sostiene la Comi, che a prescindere non ritiene corretta la generalizzazione cui quel cartello sottopone tutti i politici. «Io potrei anche parlare dei calzolai in generale e dire che sono tutti evasori», continua. «E se mettessi su quel cartello evasori invece che politici? Tu tu faresti quindi un paio di chiavi a uno che ha stuprato una persona o a uno che ha evaso piuttosto che..?»
Non ci sta però il calzolaio. «Il discorso è molto diverso – le spiega – Oggi specialmente gli artigiani evadono per poter vivere. Il politico non fa i suoi interessi per vivere». Quando si parla di evasione, secondo lui, non ha granché senso incriminare i piccoli commercianti, che facciano o non facciano lo scontrino. «Fatemi il favore. Andate a prendere quelli che hanno la villa, la Ferrari, che si fanno fotografare in giro. Perché noi se evadiamo lo facciamo per riuscire a pagare questi», dice mostrando le bollette. Il problema, secondo lui, è che ogni volta che si fa una legge non si vanno a prendere i grandi evasori, ma ci si accanisce con i piccoli esercizi, magari già in difficoltà. «Perché venire a beccare noi è molto più facile», rimarca Riggi.
e.marletta
© riproduzione riservata












