Vento, secco e quasi caldo L’inverno pazzo non si ferma

VARESE (v. fum.) Tanto vento, niente precipitazioni e temperature sopra la media stagionale. Questo è davvero un’inverno “pazzo”. O, meglio, anomalo. In ogni caso sta mandando letteralmente in tilt i meteorologi.

Le previste raffiche, di almeno 70 / 80 chilometri orari, non sono arrivate. Il vento di ieri ha sfiorato appena i 50 Km/h, «normale quando siamo sotto l’effetto del favonio – spiega il meteorologo Gianluca Bertoni -, ma ci aspettavamo qualcosa di più». Anche le temperature, troppo elevate, cominciano a destare qualche preoccupazione. «Sono più vicine ai valori autunnali che a quelli invernali – continua – Ci aspettavamo una stagione decisamente diversa, se non opposta a quella che si sta verificando, la peggiore degli ultimi trent’anni. Dato il rapido raffreddamento delle acque del Pacifico, si pensava dovesse fare molto più freddo». Invece l’anticiclone sopra di noi non vuole proprio saperne di spostarsi. «E’ molto più resistente di quanto credessimo e finché persisterà non vedremo arrivare l’inverno, quello vero».

Se per molti questo è un bene, per gli esperti invece è preoccupante. «Se le stagioni non sono regolari non va bene. Questo inverno è stata caratterizzato anche dalla mancanza di precipitazioni. Nonostante in precedenza abbia piovuto molto, se permane la siccità qualche problema ci sarà, soprattutto per l’agricoltura. Anche perché adesso le giornate comincia ad allungarsi e sono scettico sul fatto che l’inverno possa davvero arrivare prima o poi».

Neanche le nevicate sono previste. «Sicuramente non a bassa quota e in città – aggiunge Bertoni – A nord delle Alpi invece si sta assistendo a nevicate abbondanti, oltre la media stagionale». Il consiglio è quindi quello di consultare i bollettini meteo prima di mettersi al volante. «Gli sciatori in partenza dalle località turistiche sono invitati ad informarsi sulla praticabilità delle strade – conclude – Molti sciatori sono bloccati nelle località turistiche e alcune strade sono chiuse da giorni e lo rimarranno ancora».

e.marletta

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