Manzoni e Newton in fibrillazione: pronti alla guerra per aule e iscritti

Durante la Consulta provinciale studentesca di ieri, 2 marzo è stato presentato il progetto Contropiede : un’iniziativa per realizzare e rendere più incisive le attività volte a contrastare la criminalità organizzata

– Agitazione in due istituti scolastici Varesini. L’Isis Newton vuole tentare tutto il possibile per salvare i laboratori; il Manzoni vuole accogliere tutti gli studenti che vorrebbero frequentare la scuola l’anno prossimo. I ragazzi del Newton hanno portato ieri sul tavolo della Consulta provinciale studentesca, riunita in assemblea plenaria a Palazzo Estense, il problema dei laboratori di chimica e fisica che rischiano di chiudere per lasciare spazio alle classi dell’Einaudi. La Consulta offrirà tutto l’appoggio necessario. I ragazzi della

scuola, però, si stanno già muovendo in autonomia. «Abbiamo organizzato un’assemblea la scorsa settimana a cui hanno partecipato anche i professori; alcuni in estrema ratio sono pronti a scioperare per far valere le nostre ragioni, ovvero la necessità di avere questi laboratori» dicono i due rappresentanti e . Un’altra azione verrà condotta a breve, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi dell’Einaudi. «Vogliamo farli scendere in campo, perché anche loro devono avere una loro scuola» dicono i rappresentati dell’Isis Newton.

«Vogliamo capire se condividono la nostra protesta e, nel caso, cercare di fare un accordo. Certo è che non ci fermiamo, tanto è vero che a breve organizzeremo un’assemblea scolastica per vedere a che punto siamo. Chiederemo a tutti gli studenti di parlare del problema in famiglia, in modo da coinvolgere anche i genitori». Il presidente della consulta studentesca , studente del Cairoli, ha ribattuto che «il gruppo di studenti del Newton si sta muovendo bene, in modo costruttivo, per ottenere un risultato che servirà alle generazioni future».
Agitazione anche al liceo Manzoni, che a settembre avrà dieci nuove prime classi, a fronte di una quantità di domande di iscrizione che ne giustificherebbe almeno undici.

«Accogliere tutti gli alunni significherebbe rispettare la libertà di scelta delle famiglie in merito all’educazione dei figli e contenere la riduzione del personale docente e non docente della scuola, con vantaggio, ancora una volta, del servizio agli alunni e alle loro famiglie» dicono i docenti, che oggi, dalle 8 alle 10.15, di riuniranno in assemblea per discutere del «dimensionamento forzato».
La Consulta studentesca è stata anche l’occasione per presentare il progetto Contropiede, ideato dal Comune di Varese e supportato da Regione Lombardia, Ufficio scolastico di Varese, associazione Vareselab e Forze di Polizia. L’iniziativa – presentata dall’assessore e dal consigliere- nasce allo scopo di mettere in rete le principali istituzioni presenti sul territorio varesino per realizzare e rendere più incisive le attività volte all’educazione ed alla sensibilizzazione della cittadinanza col fine di contrastare tutte le forme di criminalità organizzata.
«Sul tema serve la partecipazione di tutti i cittadini – ha detto il sindaco – altrimenti è impossibile contrastare queste forme di illegalità. L’illegalità occorre combatterla partendo dalle piccolissime cose, accettare certi comportamenti che possono sembrare banali può comportare accettare comportamenti più gravi. Buttare a terra un pezzo di carta, mettere l’auto in sosta vietata, sono comportamenti che possono sembrare sciocchi ma sono l’inizio del rispetto della legalità».
«E a voi ragazzi dico: cercate di volere bene alle istituzioni. Le istituzioni sono vostre, e affinché siano vostre dovete apprezzarle e iniziare a farne parte, altrimenti saranno sempre gli altri, e non sempre solo i migliori, che si appropriano della cosa pubblica, e che poi gestiscono anche la legalità e l’illegalità».