«Una Varese per giovani? Yes, we can»

A tu per tu con Quadri (Lega), Tamborini (Forza Italia), Fisco (Giovani dem) e Cabrele (Lega civica). Quattro ventenni, tre candidati e tanti sogni. «Ai ragazzi diciamo: mettetevi in gioco. Insieme a noi»

– I giovani sono il futuro della città. E trovare ragazzi sui vent’anni o poco più che non solo si impegnano in politica ogni giorno, ma sono pronti a scendere in campo mettendoci la faccia, è veramente raro.
Noi abbiamo intervistato quattro giovani varesini, rappresentativi dei principali movimenti e candidati che correranno per la conquista di Palazzo Estense. Si tratta di (23 anni), coordinatore cittadino del Giovani Padani, (21), coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, i quali appoggeranno . (20), segretario cittadino dei Giovani democratici, che sosterrà . Ed (26), esponente della Lega Civica, che sosterrà .

Lo inviterei a mettersi in gioco, confrontarsi con la realtà per incidere sulla vita della città. Un ventenne deve dare il suo impegno politico. Di cose da fare ce sono tante, sicuramente rendere Varese una città a misura di giovane, una città che sappia attrarre in termini di svago, divertimento e cultura così come per le prospettive lavorative. Al di là dell’età anagrafica però punterei anche su temi meno leggeri ma assolutamente prioritari, la sicurezza, l’aiuto alle piccole imprese e alle famiglie numerose. Occorre innanzitutto rilanciare la Varese per i giovani, creare spazi aggregativi, luoghi di studio adeguati e altri luoghi dove un giovane possa esprimere le proprie potenzialità. Personalmente riannoderei il tessuto sociale e imprenditoriale della città. Infatti, un ventenne deve poter trovare un’occupazione a Varese, e allo stesso tempo una casa, senza dover uscire dalla città per trovare prezzi più abbordabili.

Orrigoni è un candidato all’altezza della città, dinamico, giovane e con voglia di fare. Sa fare il suo lavoro e può lavorare bene anche per la città. Un giovane dovrebbe votare Orrigoni perché è uno che non si arrende, che sa costruire, innovare e valorizzare, è una persona che da imprenditore ha dato

tanto al nostro territorio e tanto saprà dare anche da sindaco. Davide Galimberti può rappresentare il futuro, un futuro migliore per la nostra città, fatto di cambiamento. Un ventenne vota una persona che conosce e con cui ha un rapporto diretto, a cui può rivolgersi e può incontrare avendo un dialogo diretto. Quindi, Stefano Malerba.

È legittimo farlo, così come è giusto, essendo una manifestazione di parte, che non abbia il patrocinio del Comune. Come del resto non l’ha avuto la manifestazione sulle Foibe. Non entro nelle polemiche sul patrocinio del Comune, in generale credo che tutti debbano poter manifestare liberamente il proprio pensiero così come dice la nostra Costituzione. Questo però deve davvero valere per ogni idea, restando ovviamente nel rispetto della legalità e al di sopra di banali strumentalizzazioni. In sostanza giusto il Pride così come giusto il Family Day.Penso che se viene fatto rispettando le regole e senza eccessi sia un interessante spunto per rilanciare la battaglia per i diritti di tutti. Nessuno può vietare una manifestazione, e ognuno può rivendicare i diritti. Mi auguro solo non si trasformi in una sfilata di cattivo gusto.

Assolutamente no. E maggiori controlli su quella esistente. Direi di no, la libertà di culto è in ogni caso garantita e in questo momento una nuova moschea non mi sembra una priorità per la città. La mia non è una posizione ideologica ma ponderata. Poi, nell’eventualità, credo che non si debba mai sottovalutare l’aspetto della sicurezza, controlli mirati e sermoni in italiano, questo a tutela di tutti i cittadini, comunità islamica compresa. Assolutamente sì, non trovo un motivo per non farla. Costruire una moschea significa anche dare un maggiore senso di controllo. Io sinceramente sono favorevole che venga creato un luogo di culto stabile anche a Varese. Certo, occorre una forte regolamentazione e un controllo costante.

Sono un habitué del Pub 99. Solitamente in centro città ma anche, d’estate, al Lido della Schiranna o al Sacro Monte… sabato scorso, per una serata alternativa, sono andato con amici a camminare al Campo dei Fiori, una bellissima realtà a due passi dal centro. Il nostro territorio ha molto da offrire anche a noi giovani, Varese è una città che va vissuta e scoperta. Generalmente nella zona del Cavedio. Spesso a Milano, a Varese nella zona di corso Matteotti.

Si una volta. È bello, un locale che sa fare bene il suo mestiere. Certo, diverse volte con amici. Assolutamente sì, con i miei compagni più grandi. Sono stato con alcuni amici a bere un po’ di tempo fa.

No, mai andato. Allo Zsa Zsa mai. Mai. Mai.

Birra. Decisamente birra, e sicuramente Poretti. Dipende dalle occasioni, sicuramente preferisco il vino. Vino rosso.

Molto volentieri con Fisco, per avere un confronto. E magari riuscirei a “convertirlo”. Con Quadri, è sempre divertente ascoltare le storie dei leghisti incalliti. Con tutti e tre no? Anzi, lancio un invito a tutti per una sera assieme e poi magari anche per un confronto.Sicuramente con Tamborini. Ma anche con Fisco, per avere un confronto.