VARESE Al Sacro Monte il Comune corre ai ripari per la caduta massi e il rischio idrogeologico.
L’episodio risale al 28 dicembre scorso, quando dal versante della strada che porta al Campo dei Fiori e al Sacro Monte si sono staccati alcuni sassi.
I sopralluoghi dei tecnici comunali hanno messo in evidenza, oltre allo stato del versante, anche lo svuotamento parziale di parte della strada pubblica dovuto al cedimento del corpo calcareo.
Pronto l’intervento dell’assessorato alla Tutela Ambientale che, con un verbale di “somma urgenza”, ha predisposto «la chiusura o l’alternanza del traffico viabilistico nei prossimi giorni, per l’intervento sul versante roccioso rivolto alla strada di via Campo dei Fiori».
Sulla sicurezza rassicura il vicesindaco Carlo Baroni, assessore ai Lavori Pubblici.
«Sono stati effettuati controlli a tappeto in tutte le zone del Sacro Monte. Le verifiche del geologo hanno individuato un’area circoscritta. Si procederà alla messa in sicurezza del versante a monte prima e di quello a valle poi. La parziale chiusura della strada è una precauzione per proteggere l’incolumità di chi vi transiterà nei giorni dei lavori».
Baroni sottolinea che l’episodio non inciderà sull’accordo di programma siglato con la Regione Lombardia, per la realizzazione dei posteggi all’ombra del santuario.
«Lo spazio individuato per i parcheggi non verrà interessato da questi lavori. L’area compromessa si trova semplicemente sull’altro versante del monte».
L’inizio dei lavori è previsto per mercoledì 11 gennaio e dovrebbe protrarsi per circa 25 giorni consecutivi. «La friabilità verificata fa parte della naturale evoluzione geologica del terreno. Il distacco roccioso è dovuto alla conformazione geologica di quella zona, ma è circoscritto». Fondamentali le opere di ripristino per quello che dovrebbe essere un fiore all’occhiello della nostra città, secondo Fabrizio Mirabelli, capogruppo del Pd.
«Non credo che, al di là dello stretto necessario, ci sia stata la giusta attenzione per questo patrimonio da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute nell’ultimo decennio. In primo luogo, perché non c’è stato un segno complessivo per valorizzare il Sacro Monte. Poi non ha trovato ancora una soluzione il problema dell’accessibilità e neppure le difficoltà dei varesini che abitano lì».
Mirabelli individua, come unico investimento, quello effettuato sul primo tratto di funicolare. «Il progetto è costato 6,5 milioni di euro e ogni anno ne perde 200 mila. Avrebbe avuto senso l’apertura di entrambi i rami per risolvere la questione dell’accessibilità. Oggi si parla di fare il famoso parcheggio, vedremo come andrà. Il nostro Sacro Monte merita d’essere valorizzato con nuove idee per il futuro».
s.bartolini
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