Gallarate, tre fondi da 250 mila europer aiutare le famiglie in crisi

Gallarate Il Comune stanzia 250 mila euro per far fronte alla difficile congiuntura economica. Questo l’ammontare del pacchetto anticrisi presentato ieri mattina. Lo stanziamento si aggiunge ai circa 9 milioni di euro messi a disposizione dei Servizi sociali, ma l’obiettivo è quello di utilizzarlo per erogare contributi a persone che non rientrino tra quelle che, normalmente, si rivolgono all’Amministrazione per chiedere aiuto. Aiuti che, d’ora in poi, saranno più mirati grazie all’anagrafe dei bisogni, una sort di cervellone che registrerà tutte le situazioni problematiche attingendo dagli archivi del Comune ma anche dei vari enti ed associazioni da sempre in prima linea accanto ai bisognosi.

Sono tre le categorie rispetto alle quali si declinerà l’impiego di questi fondi, ovvero gli anziani, le famiglie e la casa. Intanto la terza età, in favore della quale è previsto l’impiego di 50 mila euro. Questi soldi potranno essere destinati a «supporto degli anziani che necessitino di essere ricoverati presso strutture apposite», ha spiegato il sindaco Nicola Mucci, «piuttosto che a persone che già siano ospitate in realtà di questo tipo, ma vivano una particolare situazione di disagio rispetto al pagamento delle rette». Il secondo capitolo di intervento, come detto, si riferisce alle famiglie e prevede uno stanziamento analogo a quello relativo agli anziani, ovvero 50 mila euro. «Vogliamo intervenire a sostegno di quei nuclei familiari che vivono una difficoltà nel fra fronte alle bollette ed ai servizi».

L’ultimo aspetto, quello più cospicuo dal punto di vista economico dato che si tratta di 150 mila euro,  si riferisce invece alla casa. L’obiettivo non è quello di aiutare chi vive in affitto, soggetti per i quali esistono già contributi erogati dalla Regione, ma le persone che hanno contratto un mutuo per acquistare un’abitazione. E che, con la crisi, hanno difficoltà ad onorarne le rate. «Si tratta di una questione che è emersa in modo dirompente nel corso degli incontri con le altre realtà del distretto di Gallarate».L’idea è quella di «garantire il pagamento di tre o quattro mensilità», ha spiegato il primo cittadino, «soldi che dovranno essere restituiti all’amministrazione comunale nel giro di 12, 18 o 24 mesi a seconda dei casi, ovviamente a tasso zero». Una sorta di prestito d’onore, insomma.

Per un meccanismo che «fa in modo che questo fondo si autoalimenti». Proprio per questo motivo «con lo stanziamento attuale l’ipotesi è quella di riuscire ad aiutare più di un centinaio di famiglie, ma è possibile che con questo meccanismo il numero aumenti».Per essere certi di andare davvero ad aiutare le famiglie messe in ginocchio dalla crisi «alzeremo i parametri legati alla condizione economica, privilegeremo i soggetti con una storia di lavoro stabile alle spalle e daremo priorità a chi si impegna fattivamente per uscire dalla situazione di bisogno». I fondi verranno stanziati con una variazione di bilancio che il consiglio comunale approverà entro fine mese e saranno subito a disposizione degli uffici perché li distribuiscano. Per finanziare questi 250 mila euro, Palazzo Borghi utilizzerà una parte dell’avanzo di amministrazione relativo al 2008.Riccardo Saporiti

f.artina

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