La Cimberio si schianta contro il muro del tiro da 3

VARESE L’avevamo presentata, magari esagerando un po’, come una finale: gara decisiva per il futuro di Varese e gara che, se vinta, avrebbe probabilmente lanciato la banda Recalcati verso i playoff. Ecco perché la sconfitta, arrivata al termine di una gara che la Cimberio ha giocato male e a tratti, fa male come un pugno in faccia. Monotematica nel volersi affidare sempre e

solo al tiro pesante (28 i tiri da 3 contro i 30 da 2), pavida nel rifiutarsi di attaccare l’area (0 i tiri liberi conquistati in tutto il primo tempo, e non per colpa degli arbitri), leggera per scelta (Recalcati ha praticamente rinunciato ai suoi lunghi): Varese ha segnato 63 punti e se si segnano 63 contro Pesaro finisce che si perde, sempre.

Partita che è vissuta sempre sui binari dell’equilibrio, ma con la squadra di Dalmonte con l’inerzia costantemente (o quasi) nelle sue mani: abilissima ad annullare la coppia di ali biancorosse (Diawara e Kangur ai minimi stagionali), la Scavolini ha costruito con una difesa aggressiva e rognosa la sua vittoria. Varese non è mai riuscita a mettere le mani sulla sfida, nemmeno quando ha provato la carta della difesa a zona che era stata decisiva a Biella, anche se negli ultimi secondi ha avuto (e sprecato) la palla per mandare la partita al supplementare.

Varese, a cavallo tra il primo e il secondo quarto, ha avuto anche un vantaggio di 12 punti (28-16 a 9′ dall’intervallo) prontamente rintuzzato da Pesaro che ha messo la testa avanti (34-37 all’intervallo) e insieme le mani sulla partita. Certo: fino a una manciata di secondi dalla fine le squadre si sono affrontate senza che nessuna

delle due riuscisse ad uccidere la sfida, decisa negli ultimissimi minuti. Una bomba di Flamini taglia le gambe a Varese (57-62 a 2’30” dalla fine) che resta attaccata alla sfida con Kangur (63-64 a 1′), Stipcevic ha la palla per pareggiare (63-66 a 15” dal termine) ma calpesta banalmente la linea. I playoff sono tutti da sudare.

Francesco Caielli

e.romano

© riproduzione riservata