– Lite tra fratelli finisce con una doppia denuncia: per detenzione di droga ai fini di spaccio. A fare la chiamata galeotta ai carabinieri è stato uno dei due litiganti avendo dimenticato di nascondere in casa della marijuana, il bizzarro epilogo registrato sabato sera a Masnago, dove i due fratelli di 26 e 31 anni, entrambi con precedenti alle spalle vivono. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo operativo di Varese subito intervenuti i due hanno litigato dopo aver consumato abbondanti quantità di marijuana. Cosa abbia innescato il violento diverbio non è chiaro, si parla di futili motivi. In ogni caso il litigio ha assunto connotati violenti tra insulti, minacce e spintoni. Ed è lì che uno dei due fratelli, vistosi in difficoltà
nei confronti dell’avversario, ha pensato bene di chiamare il 112. «Correte mio fratello è fuori di testa e mi sta aggredendo». Poche ma precise parole dal tono inequivocabilmente allarmante. I due, tra l’altro, vivono a circa 300 metri di distanza dal comando provinciale dell’Arma. I militari sono arrivati in un lampo piombando nell’abitazione dalla quale era stata fatta quell’allarmante chiamata. Non appena aperta la porta, però, i carabinieri sono stati letteralmente investiti da una densa nuvola di fumo dall’inconfondibile aroma. I due fratelli stavano bene, nessuno era rimasto ferito, ma i militari hanno voluto andare a fondo. Perquisita la casa sono saltati fuori 14 grammi di marijuana, quel che probabilmente era avanzato dalla serata. Per i due fratelli è quindi scattata la denuncia a piede libero.













