Perso il 50% degli incassi Il pieno è un salasso per tutti

VARESE È in arrivo l’ennesimo rincaro della benzina. L’accise aumenterà di cinque centesimi, inserita nel nuovo dispositivo sulla protezione civile, nell’ottica dell’imminente riforma del servizio approvata dal Consiglio dei Ministri. A Varese gestori e clienti dicono basta, meglio tassare chi ha più possibilità economiche e non i soliti cittadini, ridotti ormai allo stremo delle forze, anche su un bene indispensabile come il carburante. Quindi, occhio allo sconto e uso attento dell’auto. Matteo Belcaro gestisce la “pompa bianca” sulla strada per Buguggiate (ieri il diesel era a 1,704 e la benzina a 1,846): «Molti ci conoscono perché facciamo i cosiddetti “giorni felici”, martedì e giovedì scontiamo il gasolio. Non abbiamo marchi come le altre, il logo che vede è Scp. Un po’ come il farmaco generico, è sempre benzina ma cerchiamo di applicare prezzi più bassi. Ampliare al diesel la carta sconto? Aiuterebbe la gente a non andare in Svizzera». È favorevole anche Giorgio Speroni della Figisc, la Federazione benzinai Confcommercio: «Ma andrebbe rivista anche la fascia A della carta sconto, la più penalizzata. E ampliare al diesel sarebbe una boccata d’ossigeno. Un altro aumento della benzina avrebbe conseguenze drammatiche, la nostra categoria non naviga in buone acque, molti impianti a Varese hanno perdite del 40%, alcuni del 50%. I consumi nazionali sono in calo del 10%: il nostro margine di guadagno è di 0,035 o 0,038 al litro su impianti self service. Se arriva quest’altra batosta gli impianti sono a rischio. Il nostro margine di guadagno è espresso in euro/litro, dovrebbe essere invece euro con euro, che vada di pari passo con gli aumenti e le tasse». Almeno per quanto riguarda le tariffe dei trasporti varesini al momento nessuna variazione: «Aspettiamo di sapere quali provvedimenti verranno presi – dice Sandro Laudi, presidente di

Tuv – ma non ci saranno rincari per tutto il 2012. Dopo l’aumento di febbraio 2011, avevamo già rinunciato all’ulteriore adeguamento, stabilito dalla Regione il primo agosto. Ragioneremo dal 2013: staremo a vedere se il rincaro oltre che sulla benzina verrà applicato anche al gasolio. Il problema vero sarà però in autunno, se scatterà l’Iva; ripeto, salvo casi eccezionali, non ci dovrebbero essere aumenti delle tariffe». L’unica donna che gestisce un distributore a Varese è la signora Sonia, dell’Ip di viale Europa: «Non è un lavoro per donne, mi ci sono trovata, ma la situazione è difficile». Lì il diesel è a 1,738 e la benzina a 1,864, già scontati sui prezzi nazionali Ip, cinque centesimi al litro, di cui una parte viene pagata dai singoli gestori. Calo nelle vendite e sulla carta sconto qualcosa da sottolineare: «I rimborsi mi arrivano dopo dieci giorni, poi pago il canone Pos e le telefonate per ogni pagamento con la carta sconto, vale a dire dieci euro al mese più 55 euro a bimestre. Non ho ancora ricevuto i rimborsi come mi avevano detto dalla Regione». Alla Schiranna c’è la Total Erg che ha il diesel a 1,79, la benzina a 1,921, con lo sconto self di cinque centesimi (e proprio di fronte c’è l’Eni: il diesel è a 1, 695 e la benzina a 1,809, prezzi iperself 24 ore); il gestore afferma che «di questo passo si arriverà a due euro al litro. Già il 64% va allo Stato, tra accisa e Iva il margine di guadagno al litro rimane per tutti fisso, è circa il 2,5%. In Svizzera? Sento da alcuni miei clienti che spesso con il cambio qualcuno fa il furbetto, c’è spesso coda, senza calcolare il tempo di arrivare fin là». Francesca Amendola

s.bartolini

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