VARESE Il dopo scuola? Sul tetto a coltivare marijuana. E’ la brutta riflessione che arriva spontanea alla mente dopo il blitz della sezione antidroga della squadra mobile di Varese sfociata in una denuncia a piede libero per un ragazzino di 14 anni e la segnalazione alla prefettura quale assuntore abituale di stupefacenti a carico di un giovane appena maggiorenne. L’operazione è stata portata a termine l’altro giorno in zona stadio: il terrazzo utilizzato come serra all’aperto dal giovane coltivatore di marijuana si trovava infatti sul tetto di una palazzina a pochi passi dal Franco Ossola. Tutto ha avuto inizio con alcune segnalazioni arrivate in questura: più di un residente in zona, infatti, aveva notato uno strano andirivieni. Ragazzini; giovani, molto giovani, addirittura minorenni. Che su quel tetto ci andavano a fare chissà cosa. Ma la realtà supera la fantasia e raccolte le segnalazioni gli uomini della Mobile hanno dato il via alle indagini portando alla luce uno scenario inquietante.Appostati a pochi passi dal palazzo sotto accusa i poliziotti hanno da prima bloccato un ragazzo, appena diciottenne, pizzicato con addosso una dose di hashish. Il giovane entrava nella palazzina e a domanda «cosa stai facendo?», avrebbe risposto di volersi trovare un posticino tranquillo
dove farsi una canna. Il posticino, per l’appunto, sarebbe stato il tetto della palazzina. Subito controllato dalla polizia che nascosti dietro un muretto, posizionati bene in luce, innaffiati con amore, ha trovato quattro vasi in terracotta contenenti altrettante piante di marijuana. Verdi, rigogliose, con le foglie ben esposte, le piante crescevano forti in vista del raccolto. Il maggiorenne lì per lì ha tergiversato, quindi è crollato dando una descrizione del proprietario del “verde” in questione. Proprietario che, di lì a poco, ha raggiunto a sua volta la palazzina in compagnia di un amico. E qui la scoperta: il baby coltivatore ha 14 anni e frequenta le scuole medie; sul tetto dell’edificio ci stava salendo con un amico, 13 anni, quest’ultimo. Il ragazzino dal pollice verde lì per lì ha fatto il duro, poi ha ammesso di essere il proprietario delle piante rimediando una denuncia. Non è chiaro se il ragazzino coltivasse per uso personale oppure per spacciare. L’anno scorso diverse operazioni portate a termine tra Angera e Ranco aveva fatto scattare manette e denunce a carico di una decina di ragazzi (tra i 16 e i 20 anni) che coltivavano marijuana in casa (a volte allestendo vere e proprie serre fai da te).
s.bartolini
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