Un taglio al salice e spuntano i rifiuti

Rimosso il “nascondiglio”, rimangono i rifiuti in bellavista

– Rimosso il salice-nascondiglio, rimangono i rifiuti in bellavista. È un cittadino, di nome Enzo Crenna, a denunciare quello che definisce un vero e proprio «obbrobrio».

«È stato tagliato il maestoso salice piangente di via Cernuschi. La pianta, sotto i suoi rami, nascondeva i rifiuti abbandonati dalle persone. Adesso l’albero non c’è più, ma i rifiuti sono sempre lì malgrado il cartello di divieto di scarico» dice Crenna. Nello specifico: «Il divano è presente da più di un mese, seminascosto dall’erba e dai ramoscelli delle piccole pseudoacace che stanno nascendo. Il piccolo terreno e il salice piangente (ora ha perso anche le sue lacrime) sembrerebbero di proprietà comunale».

«Chi ha tagliato il salice? E perché?» si domanda Crenna, sottolineando che la pianta sembrava essersi ripresa benissimo da una potatura avvenuta di recente, e che era un piacere guardarla. «Ecco un’altra piccola bellezza sparita da Varese» chiosa il cittadino.

Il verde pubblico del comune di Varese spiega che il taglio dell’albero è stato disposto per ragioni di sicurezza. «Abbiamo dovuto per forza procedere al taglio di quella pianta perché il tronco era diviso in due da una “crepa”. Di recente un grosso ramo è caduto al suolo rischiando di colpire un’automobile – spiega l’assessore al verde pubblico , che continua – Il salice non è una pianta molto longeva e, invecchiando, può diventare pericolosa. Anche alla Schiranna interverremo su alcuni salici, così come indicato dal piano di risanamento arboreo. Tutte le piante tagliate verranno sostituite».

Crenna è rimasto stupito del fatto che i tronchi dell’albero siano stati portati via, ma non il divano e la monnezza che il salice nascondeva con la sua chioma. Non sarebbe stato il caso di portare in discarica tutto con un solo viaggio? «Il legno e i rifiuti devono essere conferiti in posti diversi, noi del verde pubblico ci attiviamo per quello che ci compete». «Ma chiamerò io personalmente Aspem per chiedere di ritirare il divano» conclude Santinon, aggiungendo che «anche i cittadini possono telefonare ad Aspem per segnalare depositi di immondizia».