– È un varesino il nuovo “super-ispettore” della sanità lombarda: è stato nominato dal governatore come direttore generale dell’Agenzia di controllo sul sistema socio-sanitario, l’authority indipendente che monitorerà controlli, procedure e performance delle nuove agenzie territoriali per la salute (Ats). «Lavoro impegnativo – ammette il neo direttore – in una Regione in cui la sanità è un’eccellenza ed è efficiente». Varesino di nascita, 55 anni, è un manager che ha operato in
diversi settori, dal calzaturiero (al Calzaturificio di Varese a cavallo tra gli anni ’80 e ’90) al tessile, per poi approdare nel 2001 in Regione Lombardia e dal 2003 iniziare la carriera di manager sanitario (direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio, poi al Sant’Anna di Como e al San Paolo di Milano), fino al 2011 quando va a dirigere Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto di Bergamo, incarico lasciato lo scorso maggio.
Il suo nome era circolato anche come possibile superassessore alla sanità dopo la riforma, anche perché nel frattempo Mentasti era tornato a “masticare” la sanità con la nomina a commissario dell’azienda ospedaliera di Seriate. Ieri l’annuncio del governatore Roberto Maroni: «La nuova Agenzia di controllo sul Sistema socio-sanitario avrà un direttore generale, che ho nominato stamattina, ed è il dottor Andrea Mentasti, poi verrà formato il Comitato di direzione, composto da tre membri, che saranno nominati dai capigruppo dell’opposizione in Consiglio regionale». È l’ennesimo varesino a cui Maroni affida un incarico di alto spessore in Regione Lombardia. «È una grande responsabilità e un ruolo di notevole prestigio, ma non sarò un uomo solo al comando – le prime parole del dottor Andrea Mentasti dopo la nomina annunciata da Maroni – questa agenzia darà prova di grande trasparenza nel sistema sociosanitario lombardo». «Io farò riferimento ad un consiglio direttivo nominato interamente dall’opposizione, con cui tutte le politiche saranno condivise: io sarò l’esecutore di quel che delibererà il consiglio». Si tratta di una sorta di “super-agenzia” i cui compiti saranno quelli di predisporre il piano di controlli e coordinare le strutture di controllo delle Ats, verificare la corretta applicazione dei criteri per le maggiorazioni tariffarie e le funzioni non tariffate, e ancora analizzare i dati dell’attività di controllo, fornire elementi per aggiornare i sistemi di valutazione delle performance e valutare la correttezza delle procedure di gara aggregate. «L’agenzia di controllo può muoversi sotto due profili – sintetizza il neo dg – Quello ispettivo/sanzionatorio, ma anche quello di “audit” dell’attività del sistema sociosanitario regionale. Un lavoro che punta alla crescita del sistema sanitario e che deve essere uno stimolo a migliorare».
In una Regione in cui la sanità viene definita “eccellenza” «occorrerà lavorare molto di fino – ammette Mentasti – probabilmente la stessa agenzia avrebbe maggiore facilità di movimento in altre Regioni dove le incongruenze e le inefficenze del sistema sanitario sono maggiori».Il varesino Mentasti sarà quindi per certi versi un “pioniere”: «Questa è una startup da avviare, infatti Maroni dice di avermi scelto per le capacità manageriali. Non sono un super esperto, ma grazie ad una struttura leggera di collaboratori competenti e confrontandoci con le esperienze estere da cui si può imparare, potremo avviare questa super-agenzia».













