Tregua per le multe a Varese Ma gli affari colano a picco

VARESE «Le persone che venivano in centro Varese per pranzare sono calate del 20%». La stima è di Gabriele Selva del Bar Bosisio che ieri, al secondo giorno dall’introduzione delle nuove tariffe che si applicano anche alla fascia oraria 12.30-14.30, ha notato un drastico ridimensionamento della clientela. «Possono essere entrati in gioco diversi fattori, tra cui le condizioni meteorologiche che non sono delle migliori, ma di sicuro le persone in giro sono meno del solito. Il comune ci vuole mettere in ginocchio. In questo periodo segnato dalla crisi non ha fatto nulla per aiutarci. E poi ci chiede di pagare i gratta e sosta per i clienti. Assurdo. Perché dovremmo essere noi a rimetterci i soldi?». Stesso parare quello di Eridiana Salihaj, del bar Socrate: «Le persone in centro sono meno, questo è evidente a tutti. Voglio sperare che ciò non sia dovuto esclusivamente al caro parcheggi. Qualcosa, però, è cambiato: i clienti si siedono ai tavoli con l’incubo del tempo che rimane a disposizione prima che scada il ticket (ricordiamo che un’ora di parcheggio nel ring cittadino costa 1.50 euro). Alcuni clienti mi hanno detto “scappo, altrimenti devo inserire altri soldi nel parchimetro”». Difficile stimare se la clientela sia diminuita solo ed esclusivamente a causa dell’aumento del costo del parcheggio. Ma è sicuro che ieri, in pausa pranzo, c’erano molti posti auto vuoti, specialmente in piazza Monte Grappa. In compenso, gli

ausiliari del traffico non hanno dato sanzioni (lunedì, il primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove tariffe, le sanzioni date dalle 12.30 alle 14.30 erano state 25). Sbirciando nei parabrezza, abbiamo notato che qualcuno ha usato un vecchio gratta e sosta – con l’importo relativo al tariffario precedente – senza però ricevere una sanzione. A quanto pare gli ausiliari del traffico hanno chiuso un occhio, forse anche in considerazione del fatto che i nuovi gratta e sosta non sono ancora disponibili. Ma attenzione, chi fa il furbo potrebbe essere multato. «I vecchi tagliandi di gratta e sosta devono essere sostituiti con i nuovi – conferma Maurizio Marino, presidente di Avt – La sostituzione potrà avvenire nei nostri uffici a partire dal mese di maggio pagando la differenza di prezzo. Anche l’utilizzo dei vecchi gratta e sosta potrebbe comportare una sanzione, quindi l’indicazione è quella di pagare con la moneta fino alla fine di aprile».Ma anche su questo punto i commercianti si lamentano: «ci vorrebbe una macchinetta cambia soldi, perché a furia di cambiare le banconote degli automobilisti non abbiamo più spiccioli». Per potenziare l’informazione, da ieri pomeriggio sono comparsi nei negozi del centro manifesti e brochure che riportano l’elenco delle strade e le relative fasce di prezzo (sono stati stampati dal comune). Secondo Marino il fatto che ieri non siano state date sanzioni indica che «praticamente tutti sono al corrente delle nuove tariffe».

s.bartolini

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