Zanzi è pronto a clonare il Piantone

Verso le urne - Il capolista di Varese2.0 pronto a lanciare un progetto per salvare il simbolo di via Veratti

– «Con noi Varese sarà libera dai diktat di partito. Anche di quelli del Pd, perché la nostra presenza, con posti di responsabilità, all’interno dell’amministrazione, sarà garanzia di trasparenza e di un’inversione di rotta rispetto a come la città è stata governata finora». , capolista di Varese2.0, lancia la battaglia elettorale per la conquista di Palazzo Estense. E annuncerà, venerdì, un progetto per il Piantone di via Veratti.
«Si può studiare un ultimo progetto per salvarla – spiega Zanzi – Se non fosse possibile, c’è un progetto per clonarla, come è stato fatto per tante altre piante, come l’Ippocastano di Anna Frank ad Amsterdam, il Platano di Villa d’Este piantato da Napoleone».

«Saremo la garanzia che le cose verranno fatte bene e in modo trasparente – dice Zanzi – questo grazie anche al fatto che assumeremo posti di forte responsabilità nell’amministrazione. Il nostro obiettivo è che cambino i modi di governare. Oggi tutto ruota attorno ai desiderata dei principali partiti politici di governo, dalla Lega a Forza Italia. Dopo il voto, non sarà più così. E la nostra presenza servirà ad impedire che anche il Pd cada negli errori del passato». , tra i fondatori del Comitato, ha usato un’espressione efficace, ma molto forte: «Saremo il cane da guardia della prossima amministrazione. Purtroppo sappiamo bene che gli uomini tendono a volta a sbagliare, anche se si presentano con le idee giuste. Quindi serve un continuo controllo dei cittadini, ed è questo che noi garantiremo». Zanzi conferma la sue parole, sottolineando però, con una battuta: «Preferisco gli animali non addomesticati». Ma il concetto, indipendentemente dalle metafore, è chiaro. Così come il ruolo che svolgerà Varese2.0.

«Adesso tutti parlano del fatto che sarebbe stato meglio articolare il voto in due giorni, anziché uno – continua Zanzi – Ma una giornata in più cambia poco. I cittadini si allontanano dalla politica non perché hanno un giorno in meno da votare, ma quando vedono che se un comitato di cittadini porta in consiglio comunale settemila firme, e si sentono rispondere dall’amministrazione che non contano niente, toccano con mano come a chi finora ci ha governati non interessi parlare con le persone». Il celebre agronomo aggiunge poi: «Ci siamo schierati con il centrosinistra perché è giusto dare una speranza ai cittadini, un progetto nuovo di città era difficile da portare avanti da soli. E anche dentro i

partiti ci sono persone che credono al cambiamento». E quindi si aspetta «che molti leghisti delusi ci votino. Non dico i militanti, che purtroppo sono accecati dall’ideologia. Ma persona che si sono rese conto delle promesse non mantenute». «Quelle di , per citare infatti il presidente della Regione che doveva essere presente al confronti elettorale e ha dato invece forfait. Aveva detto che avrebbe tenuto il 75% delle tasse in Lombardia, e oggi?». E Zanzi promette: «Farò delle cose che scombussoleranno gli equilibrismi dei partiti, per riportare ai cittadini il controllo della città». Mentre Zanzi ieri partecipava su Rai 3 alla tribuna elettorale, Ceccoli, , e presentavano in conferenza stampa le prossime iniziative di Varese2.0.

A partire da “Cammina con noi”, una serie di iniziative ambientaliste in città La prima tappa è venerdì 20 maggio alle 19 al Piantone di via Veratti. Il Piantone si racconterà con la voce di , mentre Chicco Colombo racconterà Storie d’albero con il suo teatro kamishibai. Daniele Zanzi illustrerà il suo progetto per la possibile salvezza del Piantone. Del Corso ha sottolineato l’incapacità delle amministrazioni passate nel portare avanti progetti urbanistici per la città, Ceccoli ha mostrano, dati alla mano, come Varese, abbia perso seimila posti di lavoro nel biennio 2014/2015.