VARESE Alfredo Pedullà, firma di datasport.it e volto di Sportitalia, a tutto campo: playoff, scommesse, mercato e futuro.
Pedullà, nuovo ciclone calcioscommesse: come finirà?
Credo che vivremo l’estate più calda degli ultimi sette-otto anni. A me, da appassionato di calcio, interessa che si facciano i dovuti distinguo, che si faccia piazza pulita delle millanterie e si scavi sui fatti. Dico pure che è controproducente che il presidente Abete imponga il 30 aprile come dead line per i deferimenti. Non ha senso: preferirei uno slittamento dei calendari per la prossima stagione, ma che vengano fatte le cose per bene.
Che effetto avrà questa nuova ondata di indagini sulla serie B in corso?
Inciderà su tutti i tornei. Si giocherà un campionato nel campionato, in cui i club e gli allenatori dovranno essere bravi a isolare il gruppo. La B, poi, tra penalizzazioni già arrivate a singhiozzo e quant’altro, è già falsata. Il fatto è che la B, col suo scarso appeal, è facile da martoriare.
Pronostici secchi: chi sale diretto, chi va ai playoff?
Torino diretto, e poi una tra Sassuolo e Verona, perché il Pescara lo vedo in regressione. Per i playoff, il Padova deve stare attento, gioca male; la Samp è tornata squadra e sarà la mina vagante, il Brescia mi piace, la Juve Stabia pure, ma forse si è risvegliata tardi. Il Varese, dal canto suo, è uno su cui si può tranquillamente scommettere.
Quali le certezze del Varese in questo rush finale?
Ha il dovere di fare meglio a Masnago, dove qualche perplessità continua a destarla. In trasferta, se la gioca ovunque e alla grande. Penso anche che quando la stagione si surriscalda, stop alle rotazioni: devi avere in mente un undici ben chiaro. Maran è stato super nell’emergenza, ora scelte stabili, soprattutto davanti.
Che cosa, di come è stata trattata la morte di Piermario Morosini, l’ha più sconcertata?
Lo show mediatico sugli attimi della morte è stato vergognoso. Pazzesco che, ad un certo punto, sia stata la famiglia a chiedere “basta”. E poi: incredibile che si dica, a proposito dell’ambulanza bloccata, “tanto tre minuti non avrebbero cambiato nulla”. L’ABC del senso civico è sotto i piedi, in questo paese.
Luca Ielmini
L’INTERVISTA COMPLETA SUL GIORNALE IN EDICOLA GIOVEDI’
a.confalonieri
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