Le imprese varesine stanche del ritornello delle tasse

VARESE Tasse, un unico ritornello. Di malumore. E come potrebbe essere diversamente dal momento che «per le imprese l’elevata tassazione non è un problema, ma il problema» dichiara Franco Orsi, presidente della Cna varesina.

Le piccole imprese non ce la fanno più, spiega Orsi «le aliquote hanno raggiunto livelli elevatissimi, i balzelli si sono moltiplicati e dopo che le imprese si trovano da tre, quattro anni con i bilanci in rosso, la situazione le ha rese esasperate». 

Ci troviamo con un fisco elevato «e inquisitorio: si paga e basta, senza possibilità alcuna di dialogo».  Sembra, aggiunge Gianni Lucchina, direttore della Confesercenti varesina «che questo governo voglia riorganizzare la società: le piccole imprese chiudono e rischiano di sparire e il ceto medio è il più colpito e tartassato». Puntare solo alle grandi imprese è un errore, aggiunge Lucchina «perché le piccole e medie imprese sono il motore di questo paese e i consumi non potranno riprendersi con questi livelli di tassazione».

Anche per Franco Colombo, presidente di Confapi Varese, la tassazione italiana, «è un autentico scempio, si gratta il fondo del barile e si colpisce chi ha sempre pagato: imprese oneste, lavoratori e contribuenti». Mentre gli sprechi veri, aggiunge Colombo «restano intoccabili, quando invece si è scelto di fare leva sulle tasse per mantenere in vita un sistema che non funziona più». Non esiste nessun serio provvedimento alla crescita.
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m.lualdi

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