VARESE Nessun colpo di scena. Il giudice Orazio Muscato ha assolto Carlo Fraticelli perché il fatto non sussiste: non ha alcuna responsabilità nella morte di Giuseppe Uva, spirato all’ospedale di Circolo alle 11 del 14 giugno 2008.
Muscato ha disposto la trasmissione degli atti in procura perché si indaghi su quello che accadde dal momento in cui Uva venne fermato in via Dandolo dai carabinieri al momento in cui l’artigiano arrivò al pronto soccorso del Circolo.
Il pubblico ministero Agostino Abate, che aveva chiesto la condanna del medico a un anno di reclusione, ha incassato la sentenza con aplomb. Ma non rinuncia alla battaglia e già annuncia ricorso in appello.
Esulta invece Lucia Uva, la sorella di Giuseppe: lei ha sempre sostenuto che il fratello, prima di giungere al pronto soccorso, era stato vittima di un brutale pestaggio. «Adesso dobbiamo continuare a combattere per scoprire sul serio la verità».
Un appello a cui si aggiunge Alberto Biggiogero, l’amico arrestato con Giuseppe la notte del giugno 2008 in cui morì: «Assolvere Carlo Fraticelli, il medico psichiatra che somministrò a Giuseppe l’ultima dose di calmanti, è stato un primo passo. Ora speriamo che i veri assassini vengano messi di fronte alle loro responsabilità».
e.romano
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