VARESE I sindacati sono sul piede di guerra. E annunciano proteste qualora il bilancio comunale, piegato dai vincoli di spesa, dovesse impedire il pagamento degli stipendi. Il giorno dopo le dichiarazioni del sindaco Attilio Fontana<+tondo>, sul rischio che l’ente pubblico possa non versare le paghe ai lavoratori già dal prossimo luglio, nei corridoi di Palazzo Estense si è scatenato il caos. «I nostri colleghi ci hanno chiesto se effettivamente le parole del sindaco trovino riscontro con la realtà – spiegano i referenti della Rsu comunale – Purtroppo abbiamo appreso dai giornali la notizia. Fino a oggi non c’era stata comunicazione da parte dei dirigenti o dei membri dell’amministrazione in merito».Insomma, l’allarme è stato lanciato, ma mancano le risposte. E tutto è molto incerto, perché il rischio evidenziato da Fontana si basa su pieghe di bilancio, e vincoli statali, non ancora chiariti. Ma la Rsu, di cui fanno parte tra le altre sigle i Cobas e la Cisl, pretendono risposte. «Le chiederemo alla prima riunione utile con la giunta – sottolineano – ovvero questo giovedì, dopodomani». Per il 26 aprile è stato infatti convocato nel pomeriggio un incontro tra il vicesindaco Carlo Baroni, assessore al Personale, e i referenti sindacali. L’argomento, dal momento che la
riunione era stata richiesta giorni fa, riguarda la riorganizzazione interna dei dipendenti e delle aree del Comune studiata dall’amministrazione. Ma a questo punto il tema fondamentale diventerà la “sopravvivenza” economica dei lavoratori. «In quella sede chiederemo chiarimenti – annuncia Pino Jursich (Cobas) – E se la situazione sarà effettivamente della gravità che al momento, stando alle dichiarazioni del sindaco, sembra emergere, ci sarà una reazione adeguata».In poche parole: mobilitazione. «Anche noi critichiamo l’Imu – continua il sindacalista – È un problema in più per gli enti locali, che poi si ripercuote sui lavoratori. Uno dei tanti tasselli che minano i diritti dei lavoratori».Preoccupazione emerge anche dalla Uil Fpl. «Abbiamo appreso la notizia dalla stampa e chiederemo agli amministratori di darci risposte certe nell’incontro del 26 aprile» aggiunge il segretario provinciale Lorenzo Raia. Presente ieri insieme ad altri esponenti del suo sindacato a Palazzo Estense per una raccolta firme a favore dei lavoratori del settore pubblico. Le petizione della Uil Fpl, realizzata a livello nazionale, propone la riapertura della contrattazione nazionale, il blocco della mobilità alla quale sono sottoposti i lavoratori – «oggi senza preavviso un dipendente può essere spostato da un ente all’altro» – la cancellazione della tassa malattia e la stabilizzazione dei precari.
s.bartolini
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