VARESE Cocaina all’happy hour, arrestato il barista del Barkley. Nel locale di via Puccini i poliziotti hanno trovato tutto il necessaire per confezionare le dosi di droga destinate ai consumatori della polvere bianca.Spacciava ai clienti della “Varese bene” e usava il bar come base per la sua attività. Massimo Ravasi, 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato lunedì pomeriggio alle 19 dagli uomini della squadra mobile della Questura di Varese. Per lui l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; un’accusa formulata al termine di una lunga indagine.Da sei mesi gli agenti avevano il sospetto che tra un cocktail e l’altro l’uomo servisse anche la droga ad alcuni clienti particolarmente fidati. Dietro il bancone, oltre a tutto l’occorrente per preparare un negroni, teneva infatti anche un bilancino di precisione, il materiale da taglio e del cellophane.Gli “attrezzi del mestiere” sono stati ritrovati dagli agenti della polizia che hanno perquisito il locale. Gli uomini in divisa hanno recuperato anche altri dieci grammi di cocaina, alcuni già confezionati in palline e pronte per la vendita.In tasca, invece, Ravasi aveva 900 euro: per gli investigatori, erano provento dello spaccio. Soldi che aveva appena ricevuto da una donna, in cambio di 20 grammi di cocaina.Proprio quest’ultima consegna è stata quella che lo ha incastrato. Gli agenti, che da tempo lo stavano controllando, lo hanno colto praticamente sul fatto. Attorno alle 19 di lunedì hanno notato lo scambio sospetto tra Ravasi e una donna. Il sistema è
lo stesso che da tempo si ripeteva. La cliente è entrata nel locale e si è trattenuta solo pochi minuti. Una volta tornata all’auto ha atteso che Ravasi la raggiungesse e le portasse quanto aveva appena ordinato. Non un cocktail d’asporto ma una busta gialla, che gli agenti hanno scoperto poi contenere 20 grammi di cocaina. In cambio della busta la donna ha passato una mazzetta di banconote, che Ravasi si è infilato in tasca prima di tornato dietro al bancone.Inseguita e fermata dalla polizia a qualche chilometro di distanza dal bar, la cliente ha subito consegnato la droga e indicato in Ravasi l’uomo che gliel’aveva venduta. Anche lei è stata denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Incensurata, la donna ha dichiarato di aver comparato la cocaina per un’amica che gli agenti stanno cercando di identificare.È scattata quindi la perquisizione nelle abitazioni di Ravasi e della donna che però ha dato esito negativo per entrambi. Per ora il bar è l’unico posto identificabile come il quartier generale dello spaccio.Il titolare del Barkley non era presente al momento della perquisizione e dell’arresto del suo barista e sarà ascoltato nei prossimi giorni. Allo stato attuale non gli viene contestato nulla. Non è però la prima volta che il locale finisce nel mirino delle forze dell’ordine. Già nell’estate del 2010 la Polizia aveva arrestato uno spacciatore proprio all’interno del Barkley. Intanto, la Polizia amministrativa ha messo i sigilli al bar, che resterà chiuso per almeno 15 giorni.
s.bartolini
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