VARESE La proposta di Varese: «Accorpare al nostro tribunale i territori più a nord della competenza della giustizia gallaratese». La risposta di Busto Arsizio: «Non è una cosa assolutamente prevista». L’idea è contenuta in una lettera firmata dal presidente dell’ordine degli avvocati di Varese, Sergio Martelli: «Lettera inviata al presidente dell’ordine bustese Walter Picco Bellazzi. La riforma giudiziaria che, ormai, ha avuto inizio – spiega Martelli – sbilancia assolutamente le competenze sul territorio. A Busto potrebbero essere accorparti Rho e Legnano, con un raddoppio dei carichi di lavoro già ingenti. È prevista inoltre la chiusura delle sedi distaccate di Gallarate e Saronno, come per Varese accadrà a Luino». Martelli parla con una logica territoriale: «Sarebbe impossibile togliere a Busto la competenza di Gallarate e Malpensa – spiega – e comunque non è questa la nostra richiesta; l’ipotesi è di poter accorpare a Varese i territori più a Nord della circoscrizione gallaratese».Territori quali, ad esempio, Albizzate o Sesto Calende. «Sarebbe un vantaggio sia per gli utenti, verrebbe infatti garantita una migliore omogeneità territoriale – spiega Martelli – Sia per Busto Arsizio che, ad accorpamento avvenuto, verrebbe sgravata di parte
dei carichi di lavoro». La proposta è «ragionevole – anche per il presidente del tribunale di Varese, Miro Santangelo – Chiaramente non siamo noi ad avere il potere di attuarla, ma certamente ha un solido fondamento logico. È ovvio che, a un aumento dei carichi di lavoro, dovrebbe corrispondere un incremento del personale. Ripeto l’ipotesi è ragionevole ma la sua attuazione o non attuazione dipende da altri».Walter Picco Bellazzi, per contro, puntualizza a titolo personale: «Il consiglio dell’ordine non ha ancora ricevuto alcuna proposta formale su questa ipotesi. In ogni caso le nostre perplessità inerivano l’accorpamento a Busto Arsizio di Legnano e Rho non essendoci sul punto chiarezza. Per quanto riguarda le sezioni distaccate di Gallarate e Saronno: non si toccano. Infine, e questa è una mia posizione personale non da presidente dell’ordine, mi attengo alle norme: non c’è nel provvedimento del Governo alcun riferimento a una ipotesi di questo tipo». Picco Bellazzi conclude: «In ogni caso è tutto prematuro; nel momento in cui riceveremo la lettera formale dei colleghi varesini il consiglio la valuterà e, quindi, risponderà in modo ufficiale. Sino ad allora, si tratta di posizioni personali».
s.bartolini
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