Contropatto Bnl, Caltagirone e Fazio rischiano processo -rpt

Contropatto Bnl, Caltagirone e Fazio rischiano processo -rpt


Roma, 6 lug. (Apcom)
– Chiusa l’inchiesta sul contropatto Bnl. La
Procura di Roma ha disposto la notifica dell’atto di conclusione
delle indagini nei confronti di 36 persone, comprese alcune
società, per reati che vanno a vario titolo dall’aggiotaggio
all’insider trading, passando per l’ostacolo all’attività degli
organi di vigilanza oltre ad una serie di condotte e scelte
finanziarie ritenute illecite.

Sono esponenti di cooperative, banche italiane e estere e imprese
che nel luglio 2005 stipularono accordi parasociali con la Unipol
di Giovanni Consorte per rilevare il 27% di Bnl in mano al
contropatto guidato da Francesco Gaetano Caltagirone e, una volta
raggiunto il controllo di oltre il 40% della banca romana,
lanciare un’opa obbligatoria. La storia è poi stata tutt’altra e
l’istituto di credito è passato sotto il controllo dei francesi
di Bnp-Paribas.

Sotto accusa ci sono, a Consorte e Caltagirone, l’ex governatore
di Bankitalia Antonio Fazio, gli immobiliaristi Danilo Coppola,
Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto, l’ex amministratore delegato
diUnipol, Ivano Sacchetti; i vecchi vertici della Banca popolare
di Lodi, Gianpiero Fiorani e Gianfranco Boni, i fratelli Ettore e
Tiberio Lonati.

In base all’atto redatto dai pm Giuseppe Cascini e Rodolfo
Sabelli, controfirmato dal procuratore capo Giovanni Ferrara, nel
mirino sono finite tutta una serie di movimentazioni fatte sul
capitale della Banca nazionale del lavoro nella primavera estate
del 2005. Il sospetto degli inquirenti è che le acquisizioni dei
titolo fatte dal contropatto celassero un’attività speculativa
sul titolo stesso che avrebbe fruttato plusvalenze di milioni di
euro.

La Procura rispetto all’ex governatore di Bankitalia, ha vagliato
in particolare l’interpretazione che Fazio avrebbe dato delle
norme bancarie che vietano a uno o a più imprenditori in cordata
di superare il 15% del capitale di una banca. Gli accertamenti
degli investigatori della Guardia di finanza, nucleo speciale di
polizia valutaria, sono stati a largo raggio, non solo sul 2005,
ma si è andato a ritroso sino al 2003.

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062008 lug 09

Cep

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