«Varesini, non ci abbandonate»

Casinelli ha pagato la prima mensilità ai dipendenti della clinica La Quiete. Nuovo acconto entro fine mese

«Entro fine mese sarà versato un nuovo acconto ai dipendenti de La Quiete».

Cinzia Bianchi, della Cgil, riassume così l’incontro avvenuto ieri con Alessandro Casinelli, l’imprenditore frusinate che, come dicono i lavoratori, “ci ha messo la faccia” rendendosi disponibile a pagare i quattro mesi di stipendio arretrati per i dipendenti della clinica varesina che lotta contro la chiusura.

Casinelli, dopo l’asta fallimentare andata deserta lo scorso 25 luglio, si era fatto avanti impegnandosi a versare entro il 4 agosto la prima delle quattro mensilità arretrate ai lavoratori che mai, nonostante stessero lavorando gratis, avevano dato segno di cedimento dimostrando una professionalità eccezionale. Il versamento era arrivato una settimana prima del previsto.
Non solo: Casinelli ai nuclei familiari che lavorano in clinica, marito e moglie entrambi senza stipendio da quattro mesi per capirci, aveva versato un anticipo anche sulla seconda mensilità. Ieri nuovo incontro tra le parti con Casinelli che scherzosamente dice alla Bianchi “lei ha una sola cosa in mente” e la sindacalista che replica: “sì, i lavoratori”. Entro fine agosto, dunque, i dipendenti della clinica avranno un nuovo versamento.
«Sono piccoli passi – spiega Bianchi – ma estremamente significativi. L’importante è che i lavoratori vengano pagati».
L’impegno di Casinelli lascia speranza anche per il futuro.
Casinelli è fuori uscito dal Gruppo Sant’Alessandro che gestiva la clinica prima del tracollo. «È evidente che se un imprenditore investe – dice Bianchi – ha un piano industriale da presentare in futuro». Per pagare gli stipendi arretrati, è inevitabile, l’imprenditore ha utilizzato anche gli incassi della clinica. Che ad agosto, fisiologicamente, calano. Perchè i pazienti vanno in ferie. L’appello dei lavoratori della clinica è sempre lo stesso: «varesini non abbandonateci. Continuate a fidarvi della clinica come avete sempre fatto. Perché gli standard qualitativi sono sempre gli stessi. Nulla è cambiato».

La clinica è sotto sfratto. Ma lo sfratto, alla luce dei primi pagamenti degli stipendi arretrati, è stato sospeso sino al prossimo 16 settembre. L’importante è che la clinica non chiuda. E l’impegno di Casinelli potrebbe aver scongiurato il rischio. Perchè se la clinica chiudesse salterebbero le concessioni Asl.
E La Quiete non sarebbe più appetibile per eventuali acquirenti.
A metà ottobre il tribunale potrebbe già fissare una nuova asta. E a quel punto La Quiete, in presenza di offerte, potrebbe tornare a nuova vita.