Lepore: «Giocherei scalzo» Il video per i nostri guerrieri

Franco Lepore torna a Masnago. Domani sera c’è Varese-Novara e lui sarà in tribuna al Franco Ossola. «Ringrazio la curva nord per l’invito – dice – ma dovrò essere in tribuna. La prossima volta vado in curva».

Masnago è croce e delizia. Soprattutto quest’ultima: come atleta, come capitano, Lepore ha vissuto lì momenti magici. Anche se una volta gli occhi erano gonfi di pianto. «L’altro giorno – racconta – io e mia figlia guardavamo delle foto. In una ero abbracciato a Frontini sotto la nord: era contro la Samp, l’ultima della stagione regolare di due anni fa, e sapevo sarebbe pure stata la mia ultima con la maglia del Varese. Lei mi ha detto: papà, ma piangevi? Sì, le ho risposto, andavo via dal Varese. Per lei era la prima volta allo stadio, ma quelle lacrime non le ricordava».

«Potessi scegliere un’altra prima volta- confessa – la porterei domani con me. Una partita del genere è fatta apposta per far amare una squadra ad un bambino».

Probabilmente Lepore il match di domani lo giocherebbe in qualunque modo. «Pure scalzo – precisa lui – L’atmosfera, la gente, i brividi: giocherei anche senza scarpe. Poi, dopo il 2-0 dell’andata, chissà che carica». Nessun rischio rilassamento? «Non dell’ambiente, e neanche della squadra. Chi sa che cosa vuol dire indossare quella maglia non ha bisogno di spiegazioni, e quelli che non l’avevano capito lo stanno imparando. L’ultima garanzia è mister Bettinelli in panchina: varesino, competente, che cosa di più? Su come dovrebbe andare, io la vedo così: mettere subito il Novara alle corde, spegnere qualsiasi entusiasmo. Dire forte e chiaro che a Varese non si passa».

In tema di varesini, la città ha risposto alla grande. «Non avevo dubbi. Chi ha giocato a Varese sa che la sua gente, poca o tanta che sia, non si è mai risparmiata, e che nei momenti clou nessuno se ne sta zitto. È gente innamorata del Varese, lo è sempre di più. Lo era in Eccellenza, figuriamoci ora».

Magari Lepore vorrebbe vedere qualcuno in tribuna al Franco Ossola domani. «Sì, confesso che mi piacerebbe ci fosse Luca Sogliano. Per me il Varese è in buona misura lui, con tutto quello che è stato ed è per me. Non so se sia possibile, ma sarebbe bello». E in campo? «Neto. So che è una pia illusione, ma io lo vorrei vedere giocare sempre, a maggior ragione domani».

Resta il super desiderio: come lasciare il segno su questa partita? «Un gol su punizione – sogna Lepore – Mi piace segnare, lo sapete. Lo dedicherei a mio papà, come faccio sempre, con tutti i miei gol. E poi a tutta la gente, che sarà tantissima. Ah, potessi giocare…».

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