Ubriaco minaccia moglie e figli con un coltello. Denunciato e allontanato dall’abitazione familiare.
Ancora un padre padrone protagonista delle notti varesine. Lui è un operaio originario del Bangladesh, 46 anni, con il vizio dell’alcol. La moglie è più giovane di lui e i due figli sono minorenni.
Pare che l’uomo abbia dei problemi sul lavoro. Un lavoro che scarseggia e una famiglia con difficoltà economiche alle quali far fronte. Così ha scelto, l’operaio, di rifugiarsi nell’alcol. Lui beve, beve ogni sera e poi diventa violento.
Cosa l’abbia fatto scattare l’altra sera non è chiaro. L’uomo era in casa con la famiglia, nella zona di Sant’Ambrogio. Marito e moglie avrebbero iniziato a litigare per futili motivi, secondo gli inquirenti. Questioni legati a gelosie immotivate, che nascondono la tensione dovuta a una situazione economica precaria. All’inizio sono stati insulti, insulti e minacce all’indirizzo della consorte. Il tutto davanti ai bambini.
Poi ci sono stati strattoni piuttosto violenti nei confronti della donna. E la situazione è precipitata. Con l’uomo ubriaco, assordato dal pianto dei figli terrorizzati, che ha afferrato un coltello da cucina e minacciato tutti di far loro del male, intimando ai familiari di smetterla. L’ordine era di piantarla e di fare silenzio, impartito rivolgendo la lama a pochi centimetri di distanza dalla moglie e dai bambini.
A quel punto le vittime hanno chiesto aiuto, in preda al panico. E la richiesta è stata raccolta dai vicini di casa, che, spaventati a loro volta, hanno chiamato il 113. Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volanti: l’uomo è stato bloccato e disarmato.
D’intesa con il pubblico ministero di Varese Annalisa Palomba è scattata la denuncia. E poi è arrivato anche il provvedimento di allontanamento dall’abitazione familiare. Se il 46enne bengalese lo violerà, le misure nei suoi confronti si inaspriranno.
© riproduzione riservata













