Ci sono i fan del gelato al caffè, gli amanti del cioccolato, quelli che non sanno rinunciare a un cono alla fragola, ma anche chi ama gusti d’elite come il torrone e la zuppa inglese. A rivelarlo è un’indagine promosso da “Antica Gelateria del Corso” che prende in considerazione 1400 italiani con un’età compresa tra i quattordici e i cinquantacinque anni. Il campione di studio è stato monitorato attraverso internet e ha permesso di identificare sette profili psicologici, che descrivono le persone partendo dalle loro preferenze in fatto di gusti di gelato.
La prima categoria è quella dei “Super Golosi, tutti i gusti”. Sono del Sud, con una cultura medio-alta, consumano il gelato al bar e non solo in estate. Adorano il cioccolato, il bacio ma anche ananas e caffè. Sono romantici, golosi, creativi e spiritosi.
Al Nord-Est, gli intervistati fanno parte della categoria “Dolce e frutta”. Età compresa tra i trentacinque e i quarantaquattro anni, spostati, consumano il gelato a casa. Amano il gelato alla frutta e si reputano persone semplici e serie ma anche generose e allegre.
I “Golosi elaborati” sono soprattutto donne, con grado di istruzione medio che consumano il gelato al bar o a casa. Il cono che preferiscono è a base di tiramisù, affogato al caffè, torrone e stracciatella. Si definiscono seri, socievoli, amanti del buon gusto e colti.
“W il bianco”: è questa la categoria che racchiude la fascia più givane della popolazione. Adorano il gelato al cocco, alla panna e alla vaniglia. Allegria,simpatia e curiosità completano il loro identikit.
La maggior parte degli uomini appartengono alla categoria “Caffè Fan”, abitano nel Triveneto e hanno un tenore di vita medio alto. Stracciatella,caffè e cioccolato non mancano mai sulle loro tavole estive. Si reputano seri, razionali e intraprendenti.
Concludono la classifica i “Poco coinvolti”, persone con livello culturale medio basso e un’età che supera i sessant’anni. Non amano il gelato e se proprio devono scegliere optano per i classici come nocciola o limone. Seri e affidabili : loro si definiscono così.
e.besoli
© riproduzione riservata













