«Rizzi? Sento un pugnale nella schiena. Orrigoni e Malerba: vorrei vederli uniti»

Il governatore Roberto Maroni parla dopo l’arresto del fedelissimo: «Vado avanti, resto assessore». Occhi puntati sulla campagna elettorale: «Paolo mi piace, come Stefano. Spero ancora nell’accordo»

Rizzi? Ho ancora il pugnale che sanguina nella schiena». Parola del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni che, a Luino per una serata dedicata ai frontalieri, parla del caso Rizzi, ma non solo. Infatti di Paolo Orrigoni, candidato sindaco a Varese, dice: «Mi piace, spero possa trovare un’intesa con Malerba per andare uniti già al primo turno».

Faremo una verifica a tappeto su tutte le gare d’appalto, nella sanità e non solo anche se principalmente sono nell’ambito della sanità, per capire dove sono i trucchi. L’obiettivo che ci poniamo è di garantire la massima trasparenza, con i poteri e gli strumenti che ho, e che non sono quelli della magistratura, per evitare che succeda di nuovo. Poi si possono mettere tutte le regole che si vuole, ma la cosa più importante è sempre il fattore umano, perché se c’è un direttore che come me dice “no ai trucchi, voglio fare le gare regolari”, il problema è risolto. Ecco perché ho convocato i direttori generali, che sono autonomi e che devono essere persone che non cedono alle pressioni. Passata l’incazzatura, che non è ancora passata, e la delusione, che non è ancora passata, andiamo avanti. La sfida vera è aumentare i controlli senza rallentare i servizi.

Abbiamo letto e riletto la riforma e non c’è dentro niente per favorire i suoi amici. Anzi, con la nuova legge c’è un’agenzia di controllo che è autonoma, con il cda nominato dall’opposizione, che è una sorta di authority che controlla la sanità lombarda. Non c’era alcun motivo per pensare che potesse fare una cosa del genere. Addirittura ricordo che, quando il 6 agosto è stata approvata la legge in consiglio regionale, è venuto al

banco presidenza con gli occhi lucidi, dicendomi, “è il sogno della mia vita che si è realizzato”. Spero dimostri la sua innocenza, ma leggendo gli atti non possiamo parlare di complotto della magistratura o di errore grossolano. I soldi ci sono, se Rizzi dimostra che li ha vinti al Totocalcio sono l’uomo più felice del mondo ma mi sembra non sia cosi. Però la riforma va avanti, e continuerò ad incontrare periodicamente i direttori generali.

“Ho fatto ctrl-del come nei vecchi pc, l’ho rimosso per adesso perché mi fa troppo male pensarci e sento ancora il pugnale nella schiena.

No. Ci sono io. Quando c’è una crisi o un problema serio, bisogna assumersi le responsabilità. Potrei cavarmela dicendo che non è colpa mia e che non c’entro niente. Lo dico, ma mi assumo la responsabilità di fare tutto quello che serve in prima persona per evitare che succeda ancora quel che è successo. Lo sto già facendo, infatti ho incontrato i direttori. Rimango io assessore e rimarrò fino a che la riforma viene attuata. Se la startup a giugno, prima scadenza di verifica che ci siamo dati, sarà superata, nominerò un nuovo assessore.

No, ho visto un sondaggio di oggi, la Lega è calata dello 0,1%, il Movimento Cinque Stelle dello 0,5, di qualcosa cala anche Forza Italia. Anzi, penso che i leghisti siano incazzati e prendano la cosa con maggiore forza. Non temo neanche la mozione di sfiducia, anzi ben venga perché servirà a ricompattare la maggioranza.

Mi piace, lo conosco, anche Malerba mi piaceva, ovviamente. La cosa più importante è che, come a Milano, questo candidato metta insieme tutto il centrodestra, così si vince.

Le spiace che Stefano Malerba sia ancora in campo?

È un amico, e mi spiace che la scelta sia stata fatta su un’altra persona, che conosco e mi piace altrettanto, come Orrigoni. Spero ancora che tra i due si trovi un’intesa già al primo turno, perché è inutile dividersi. Mettiamoci insieme, troviamo un’intesa, tanto condividiamo gli stessi programmi. Ma io su Varese non mi intrometto, perché lascio la responsabilità a Marco Pinti e Matteo Bianchi.