Esselunga gia’ in espansione?Gallarate ribadisce il suo no

Gallarate «Area temporaneamente non destinata alla vendita». Recita così un cartello che, ormai da una decina di giorni, ha fatto la sua comparsa all’interno del supermercato «Esselunga», aperto all’inizio di giugno all’interno degli ex stabilimenti Majno.

Il riferimento è all’ampio atrio che si incontra dopo aver superato le porte di ingresso e che divide le uscite del punto vendita dalle casse e dagli espositori della merce. Quasi a voler dire che, a breve, si arriverà ad un ampliamento del supermercato. E difatti le voci hanno iniziato a circolare, addirittura qualcuno parla di un aumento della superficie di vendita che dovrebbe arrivare nel giro di un paio di mesi. Semplicemente con l’occupazione dell’atrio al momento lasciato libero dai prodotti in vendita.

Una circostanza, quella legata ad un possibile aumento della superficie, con conseguente passaggio della struttura da media a grande distribuzione, che l’azienda smentisce. «Abbiamo un’autorizzazione relativa a una dimensione di 2.500 metri quadrati (il limite massimo per la media distribuzione, ndr) e altro non è previsto», fanno infatti sapere da «Esselunga». E il cartello, allora? «Si tratta di una semplice comunicazione alla clientela». Ovvero una spiegazione delle ragioni per le quali, entrando, si accede a un grande atrio vuoto che separa l’ingresso dalle casse.

Sono esattamente queste le spiegazioni che ha ottenuto anche il vicesindaco, e assessore alle Attività economiche, Paolo Caravati, che nei giorni scorsi ha avuto un incontro con la direzione del punto vendita gallaratese. «Ho avuto modo di illustrare al direttore il piano commerciale del comune di Gallarate, che non prevede l’apertura di un’ulteriore grande struttura di vendita», spiega l’esponente dell’esecutivo. Certo, per aumentare la superficie dedicata agli acquisti l’azienda dovrebbe rivolgersi alla Regione, competente in materia di grande distribuzione. Ma, ad ogni modo, «non mi risulta che la nostra città possa ospitare altre strutture analoghe». Né di nuova costruzione, né sorte dall’ampliamento di una realtà già esistente. Insomma, alle condizioni attuali, «Esselunga» rimane così com’è. Parola di vicesindaco. «A meno che non venga modificato il piano commerciale, prospettiva che non fa parte del nostro programma, non potrà ampliarsi». Una domanda di questo tipo «risulterebbe irricevibile perché non compatibile con le previsioni del piano regolatore».

Ma allora, il cartello esposto all’interno del centro commerciale? «L’ho visto, ne ho parlato con la direzione», conclude il numero due dell’esecutivo di centrodestra, «non so se il sindaco abbia il potere di farlo rimuovere». Certo è che, a prescindere dalle ragioni per cui è stato esposto, «sicuramente le parole utilizzate traggono in inganno». Nel senso che lasciano pensare ad un futuro ampliamento del punto vendita che, Caravati lo garantisce, in questo momento è al di fuori da qualunque ipotesi.
Riccardo Saporiti

f.artina

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