VARESE (c. fra.) Trekking sulle montagne, piste ciclabili con panorami mozzafiato e relax sul lago. Ma anche prezzi favorevoli nei negozi di famose griffe e quell’atmosfera particolare nel centro storico: ecco cosa attira a Varese i turisti stranieri che, secondo i dati dell’ufficio Informazioni e accoglienza turistica di via Romagnosi, nel mese di luglio hanno superato come affluenza gli ospiti italiani.Famiglie, ma anche molti giovani in cerca di un lato insolito dell’Italia: gli stranieri a Varese sono aumentati del 20% nell’ultimo anno, superando i turisti italiani di oltre 200 unità nel solo mese di luglio 2011. Le richieste di informazioni riguardano soprattutto i luoghi più famosi del territorio, come il Sacro Monte, l’Eremo di Santa Caterina o i laghi. Ma anche le piste ciclabili intorno al lago, che attirano soprattutto le famiglie.Il gruppo più consistente è quello dei tedeschi (il 20% dei turisti), seguiti dai francesi (9,7%) e dagli olandesi (8,76%). Ma sono presenti anche i nordamericani, soprattutto canadesi (1,1%) e molti svizzeri (3,7%). «La crisi si sente anche qui – dicono dallo Iat – perché nell’ultimo anno chiedono soprattutto soluzioni economiche, prima di tutto i campeggi. Sono olandesi e tedeschi i più affezionati alla tenda, ma anche ai bed&breakfast».Pochi i turisti che si stabiliscono in città: preferiscono le località lacustri,
specie nel nord della provincia. Il lago Maggiore e il Ceresio sono i più gettonati. «Qualcuno chiede anche informazioni sul lago di Como – raccontano ancora dallo Iat – ma da quando il fenomeno Clooney è in calo, anche l’interesse per i vicini comaschi sta scemando. Gli statunitensi insistono, mentre gli altri, australiani e canadesi in primis, sono interessati ai laghi varesini».Quello che li attira sono soprattutto le bellezze paesaggistiche. Nel caso dei paesi europei più vicini, è stata la pubblicità in radio o in televisione ad attirarli a Varese, mentre chi abita oltreoceano arriva qui grazie al passaparola, o perché viene a trovare un parente che ha scelto di vivere in Italia.Chi gode maggiormente dell’afflusso di stranieri a Varese sono i negozi. Marchi popolari come Promod o Benetton, ma anche griffe: Max Mara o Gucci hanno clienti da tutto il mondo, ma sono gli svizzeri i più disposti a spendere, come spiega Graziella Roncati Pomi, vicepresidente di Confesercenti Varese e titolare del negozio Swarovski di corso Matteotti: «Stanno approfittando in molti del franco basso, ce lo aspettavamo. Vengono da noi ad acquistare abiti firmati o gioielli di marchi famosi: con il rapporto franco-euro di questi giorni, non si fanno scappare l’occasione».Relax e shopping, quindi: ecco la ricetta vincente di Varese.
s.bartolini
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