È lo scoglio che la giunta Fontana deve superare per poter sopravvivere. Il voto di questa sera in consiglio sulla mozione che chiede la revoca delle deleghe all’assessore all’Ambiente Stefano Clerici non è un semplice momento di discussione sull’operato del singolo amministratore.
Anche perché le motivazioni riguardano aspetti marginali rispetto al suo complessivo operato. La richiesta è stata fatta su una dichiarazione politica dell’assessore, che quindi esula dal suo mandato amministrativo. A questa si è aggiunta, in un secondo momento e quindi non rientra, sul progetto di abbattimento dei cipressi dei Giardini Estensi, che tuttavia ha assunto importanza solo a causa delle proteste e della sovraesposizione mediatica, perché riconducendo la cosa nella sua dimensione amministrativa è solo un piccolo atto in un progetto più complessivo (di 15 punti) per la riqualificazione del parco. Riqualificazione che, a sua volta, rappresenta solo uno dei tantissimi atti amministrativi di questi oltre tre anni di mandato.
Il voto sarà di fatto un voto di “fiducia” o “sfiducia” alla giunta Fontana. E quindi agli ultimi otto anni di amministrazione a guida del centrodestra. Per questo motivo la mozione dovrebbe quasi essere respinta. O non essere nemmeno messa ai voti, se passerà la linea di votare una sospensiva della richiesta.
Di fatto, nonostante il rischio di “franchi tiratori” dentro Forza Italia (quelli appartenenti alla corrente opposta a Clerici), la maggioranza difficilmente potrebbe permettersi di lasciar passare la mozione.
Significherebbe mettere il sindaco spalle al muro e regalare in un momento delicato una vittoria schiacciante al centrosinistra. A quel punto, è il timore di sindaco e assessori, il Pd vanterebbe di poter scegliere chi può amministrare o meno la città, pur sedendo all’opposizione.
Quindi significherebbe in pratica esautorare il sindaco del suo ruolo. E una maggioranza da sempre un po’ traballante ne verrebbe fuori sconfitta, con il rischio di voto anticipato.
La battaglia sarà comunque anche fuori dall’aula consiliare. Sono due le manifestazioni previste questa sera. La prima, a partire dalle 20, è stata organizzata dal consigliere comunale di Movimento Libero, tra i promotori della sfiducia a Clerici, dal titolo “Sto con i cipressi”. «Sarà una grande manifestazione civica – spiega – per far comprendere che centinaia di varesini stanno con i “cipressi”, diventati simbolo della distanza tra politica locale e gente». La seconda, dalle 21, è stata organizzata dall’associazione culturale Orizzonte Ideale, di cui Clerici fa parte.
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