Jackson; Investigatori non escludono ancora pista dell’omicidio

Jackson; Investigatori non escludono ancora pista dell’omicidio

Roma, 10 lug. (Apcom) – Gli investigatori che indagano sulla morte di Michael Jackson non hanno ancora escluso la pista dell’omicidio. Lo ha riferito William Bratton, capo della polizia di Los Angeles, parlando alla Cnn. In particolare i detective stanno esaminando le prescrizioni di medicine che il “re del pop” prendeva e interrogando i numerosi medici che lo hanno avuto in cura negli ultimi anni. Punto cardine delle

indagini, ha spiegato Bratton, è il rapporto del medico legale che metterà nero su bianco i risultati degli esami tossicologici con l’indicazione precisa del consumo quotidiano di medicinali da parte di Jackson, morto il 25 giugno scorso in seguito a un arresto cardiaco. “Sulla base di questi risultati avremo un’idea su quello che ci troviamo di fronte”, ha detto Bratton. “Un omicidio? Un overdose accidentale di medicinali?”.

Stando a quanto riferisce la Cnn, in possesso di documenti confidenziali del 2004, Michael Jackson prendeva ogni notte più di dieci pillole di Xanax, un farmaco per il trattamento dell’ansia e degli attacchi di panico. ‘Jacko’ riusciva a procurarsi dosi massicce di questo medicinale grazie alla complicità dei suoi dipendenti che se lo facevano prescrivere e lo acquistavano anche in altri Stati.

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