Via libera al nuovo elicottero di esplorazione e scorta EES. Il nuovo mezzo andrà a sostituire il modello AW-129, più conosciuto come Mangusta, che ha effettuato il primo volo il 15 settembre 1983, in piena guerra fredda, e che sarà dismesso nel 2020. Ora serve un elicottero al passo con i nuovi scenari di guerra, che assicuri la difesa anche dai cyber attacchi. La Commissione Difesa della Camera, lo scorso 26 ottobre, ha dato parere favorevole alla fase di studio, progettazione e qualifica fino a tre pre-serie
del futuro elicottero da esplorazione e scorta e relativo supporto logistico iniziale. Nessuno ha votato contro il progetto, tranne il M5S. Ora manca un passaggio formale in Senato e il conseguente decreto, ma l’investimento da parte del Governo ci sarà e ammonterà a 487 milioni di euro.Ne ha dato notizia ieri il deputato del Pd Daniele Marantelli, che è stato relatore del provvedimento in commissione difesa alla Camera, con l’obiettivo di tutelare uno dei settori produttivi più avanzati tecnologicamente del nostro territorio e del nostro Paese.
Il programma, infatti, verrebbe realizzato esclusivamente da aziende nazionali dei settori aerospaziale, meccanico, elettronico e dell’alta tecnologia, stimolando gli investimenti in ricerca e sviluppo attraverso il coinvolgimento dei centri di ricerca e delle università nazionali.
Varese, con Cascina Costa e Vergiate, in questo, avrà un ruolo di primo piano.
«Per realizzare questo elicottero serviranno 3 milioni e 100 mila ore di lavoro nelle aziende del gruppo Leonardo e 900 mila ore in altre imprese del supply chain» chiarisce Marantelli. Leonardo è la dizione che ha sostituito Finmeccanica, che è la holding che comprende anche Agusta Westland, azienda che – con 12 mila dipendenti e 1400 clienti in 105 Paesi – è seconda nel mondo solo a Airbus.
«Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è venuto a Vergiate non per fare una gita, ma per dimostrare che il Governo riconosce l’eccellenza degli stabilimenti di Agusta Westland» sottolinea Marantelli che ribadisce che ci troviamo di fronte a una sfida importante che coinvolge tutti, le aziende, i lavoratori e il sindacato e che si realizza in questi step:
«Fare ricerca, studiare nuove piattaforme, partecipare alle gare e avere in queste il massimo sostegno del Governo, fino ad arrivare ai contratti».
Gli stanziamenti del Governo per il settore aeronautico negli ultimi due anni ammontano a quasi un miliardo di euro: 545 milioni per il nuovo addestratore 345 che sarà realizzato a Venegono, più i 487 milioni per il nuovo elicottero di esplorazione e scorta, la cui realizzazione coinvolge tutto il territorio nazionale, ma in cui Agusta Westland, azienda leader nel settore, avrà
un ruolo di primo piano. La prima tranche sarà di 5.56 milioni di euro e verrà versata entro fine anno; gli ultimi 80 milioni di euro arriveranno nel 2025 a completamento dell’intero progetto. Il nuovo elicottero – che peserà oltre 7 tonnellate contro le 4,7 dell’AW-129 – rilancerà il settore dopo la crisi dovuta al crollo del prezzo del petrolio.
Questo avrà ricadute sull’occupazione: «Ai giovani non vanno raccontate le favole. L’agricoltura e il turismo, certamente da incrementare, sono importanti, ma non c’è realtà che porti più valore aggiunto dell’industria aerospaziale» conclude Marantelli che ha accennato anche all’importanza di investire nella difesa in un periodo come quello attuale, dove: «oltre alle gravi tensioni evidenti in Siria, Libia e Ucraina, l’apparente situazione tranquilla dei Balcani non va per nulla sottovalutata.













