Il “made in Italy” in un film. E Varese fa la protagonista

Sotto i riflettori - Sarah Maestri protagonista, varesini attori e sponsor tecnici. Per una storia d’attualità

Si intitola “…E il diavolo ha fatto i cuochi ma…” il film diretto da Ettore Pasculli e quasi totalmente “made in Varese”. Si tratta di una pellicola prodotta dall’etichetta indipendente di e che verrà distribuita in 130 sale cinematografiche e tratterà il tema del plagio alimentare e del “made in Italy”. Gran parte della troupe che si cela dietro questo film, le cui riprese sono iniziate proprio ieri, così come molti degli attori sono varesini. Gli sponsor tecnici, quell cioè che forniranno i costumi, sono Second Strada e Kinanto; la varesina Elisa Negro (Image Consultant & Bridal Stylist in Milano, Roma e Varese) sarà la costumista, Compagnia della Bellezza si occuperà del trucco e delle acconciature di ogni personaggio. , uno del Pr più noti in città, si occupa delle relazioni con i media e dell’organizzazione e gestione del cast. E, a proposito di cast, molti gli attori emergenti varesini. Ma la vera stella, che avrà il ruolo di attrice protagonista, è , nei panni di Rosalina. Rosalina è un’aspirante giornalista del settore gastronomico: è disposta a qualsiasi compromesso pur di raggiungere l’obiettivo. Le sue armi migliori sono il fascino e l’intelligenza: Rosalina usa ed è usata in un gioco delle parti che alla fine la vede vittoriosa. L’altro attore protagonista, invece, è , il noto conduttore di Mela Verde che interpreterà Goffredo: famoso critico gastronomico, paladino del

Made in Italy. Le sue battaglie sono per le quattro T: terra, territorio, tradizione e talento. Goffredo Delle Rose è la firma più importante di un giornale che, ahimè, è in cattive acque. L’arrivo di un nuovo editore col pelo sullo stomaco e convinto che Goffredo sia superato e che del Made in Italy non interessi nulla a nessuno porterà a vari colpi di scena. Inoltre ci sono anche delle storie d’amore e qualche scena passionale. Insomma, un film gastronomico che si tinge di giallo. Tra gli attori anche un ragazzo down, nel ruolo di un bravo cuoco emergente, e qualche comparsata di Marco Chef. Gran parte delle scene verranno girate a Livorno Ferraris, nel Vercellese. Il tutto si svilupperà in Lombardia, tra consorzi e cooperative, tra grandi pascoli e risaie. In Lombardia viene prodotto il Grana Padano. Nel film verranno messi in luce i prodotti di origine D.o.p. che il mondo ci invidia e che spesso sono oggetto di plagi grossolani e dannosi. Goffredo si trova alle prese con una importante campagna contro il plagio alimentare. Durante il suo “viaggio”, tra le zone agroalimentari più importanti del Nord italia, si troverà di fronte numerose insidie che metteranno a repentaglio la sua vita e quella dei suoi compagni. Alle calcagna di Goffredo, ingaggiata dall’editore del giornale per il quale Goffredo lavora, Rosalina. Tra i due scoppiano ironie beffarde.