– Cento venti ore di lezione teorica e pratica, insieme agli amici a quattro zampe, per imparare a interagire con i pazienti e regalare loro tutti i benefici delle terapie non farmacologiche ma quelle fatte di coccole e amore. Attraverso l’interazione con gli animali, le persone possono infatti godere di un aiuto in più per affrontare la malattia o momenti di disagio. Il corso è rivolto a educatori cinofili ma anche a chi ha un cane e pensa di poter abbracciare questo tipo di attività. «Uisp Regionale Lombardia ha accolto con grande entusiasmo il progetto di Ciac Asd- spiega , vicepresidente Uisp Lombardia – La presenza della struttura di attività cinofile è un grande passo verso una proposta associativa in un settore (quello cinofilo) in cui crediamo». Della formazione si occuperà la scuola Ciac, con i metodi che contraddistinguono la loro filosofia. «Non basta essere
educatore cinofilo sulla carta, occorrono tanta esperienza sul campo, amore ed empatia – sottolinea , fondatrice di Ciac e istruttrice qualificata in ambito cinofilo – La nostra scuola è attenta all’aspetto etologico dell’animale, nei nostri corsi insegniamo ai proprietari a saper leggere il proprio cane, a dargli dignità come essere senziente diverso da loro, a saper leggere e cogliere le sue emozioni. Viviamo insieme a loro la costruzione di una relazione unica, che ha come conseguenza anche quella di avere un cane educato e gestibile in qualsiasi contesto e situazione». Le lezioni cominceranno a gennaio, il 17 e il 18, nelle aule didattiche dell’Istituto Fondazione Molina. L’adesione di Fondazione Molina a questa iniziativa si inserisce in un discorso più ampio portato avanti dalla struttura di viale Borri, che ha anche preso parte allo studio scientifico sugli effetti e benefici della pet-therapy per i malati di Alzheimer.
La Fondazione è inoltre impegnata sul fronte dell’utilizzo della pet therapy come ausilio negli interventi a favore dei propri ospiti e, proprio per questo motivo, sarà sede di tirocinio per la formazione proposta. Il corso ha anche il patrocinio del comune di Varese.













