Varese – La prima finale è andata, la prima coppa è vinta. Cecco Vescovi, alla vigilia della sfida con Milano aveva parlato chiaro: «Tabellone difficilissimo, per arrivare in fondo bisognerà vincere tre finali: ho già chiesto al presidente Renzi di consegnarci tre coppe, nel caso».
La prima, è in bacheca. «Col fischio – dice il presidente biancorosso – perché c’è una nuova regola: per avere le tre coppe, bisogna vincere l’ultima. Altrimenti non ci danno nulla». Maledizione: allora significa che toccherà continuare su questa strada. «Quello che è successo giovedì, quello che sta succedendo è qualcosa di unico: bellissimo, stupendo, meraviglioso e gli aggettivi metteteceli voi. Questa squadra non si può non amare perché sta regalando emozioni enormi, sta facendo una stagione fuori da ogni logica. Però lo sport è crudele, e se oggi si perde con Roma, tutto quel che si è fatto finora non conta nulla».
Eh, più o meno: quindi non ci resta che vincere. «Dobbiamo battere il ferro finché è caldo: abbiamo davanti un’altra sfida difficilissima, ma lo sappiamo. Quindi, sotto. Alla fine dell’anno la Rai dedicherà a noi il suo programma: “sfide”. Perché questo è il nostro modo di affrontare ogni giornata». E questa è la crudeltà di una manifestazione come la Coppa Italia, che non lascia nemmeno il tempo di far festa per una vittoria come quella con Milano.
«La sua crudeltà, ma allo stesso tempo la sua bellezza: si passa dall’esaltazione al dramma nel giro di un giorno, non c’è tempo per riflettere e far festa». Una cosa è certa: Varese andrà avanti a camminare come ha fatto finora, e questa sembra suonare come una promessa. «Noi siamo in gas, contentissimi di quello che stiamo facendo ma sempre affamati: i ragazzi hanno voglia di fare qualcosa insieme, qualcosa di importante. Vogliono continuare e arrivare fino in fondo: con la tranquillità data dal fatto che se dovesse andar male, nessuno si dispererebbe».
Un passo indietro? Un pensiero a quella partita con Milano vinta perché vissuta in modo diverso: da una parte l’obbligo di vincere, dall’altra la gioia di esserci. «Vero, anche se non è facile per una squadra vincere quando tutti ti dicono che devi farlo per forza. Noi siamo capaci di viaggiare sulle ali di un entusiasmo che ci siamo creati noi, che hanno creato i ragazzi: sarei felicissimo se dovessero arrivare in finale, se lo meritano».
Info di servizio: biglietti per la sfida di oggi ancora disponibili (www.ticketone.it) e chi vuole andare a Milano con gli Arditi si deve presentare alle 15.30 al piazzale dello stadio. La squadra al completo ha raggiunto ieri sera Milano, dopo l’allenamento al PalaWhirlpool.
Francesco Caielli
p.rossetti
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