Roma, 11 lug. (Apcom) – Niente sanatorie per le badanti, sì all’emersione del lavoro domestico in nero. Parola del ministro dell’Interno, Roberto Maroni che – in una intervista al ‘Corriere della Sera’ annuncia: “Vogliamo far emergere il lavoro nero domestico e siamo contrari alle sanatorie generalizzate”.
Il capo del Viminale spiega il provvedimento su badanti e colf e smentisce che si tratti di una marcia indietro. L’argomento è stato affrontato “al primo Consiglio dei Ministri” ed è “una cosa meditata”, dice. “L’iniziativa, che ha fortemente voluto Sacconi – prosegue – non è rivolta agli extracomunitari, ma a coloro che svolgono questo lavoro e non sono in regola. Vale per italiani, comunitari ed extracomunitari”. La normativa, annuncia, “penso che verrà proposta nel decreto anticrisi”. Rispondendo a Casini, che ha parlato di marcia indietro del governo, Maroni dice: “L’unico contributo che l’Udc ha dato in questi anni alla lotta all’immigrazione clandestina è stato quando, qualche anno fa, Casini propose di prendere a mitragliate i barconi che arrivano in Italia. Quindi non mi pare particolarmente significativo il commento dell’Udc su questo tema”.
Ssa
© riproduzione riservata










