Una protesta shock a Varese “Facciamo il funerale ai Comuni”

Una protesta shock a Varese “Facciamo il funerale ai Comuni”

VARESE Una marcia di protesta degli amministratori pubblici, consiglieri comunali compresi, di tutti i piccoli comuni della provincia, lungo le vie del centro di Varese, preceduti dalla banda musicale che intonerà per l’occasione la marcia funebre. La proposta provocatoria arriva da Andrea Zanotti, avvocato, sindaco fino al 2009 di Casciago, piccolo comune di poco meno di 5 mila abitanti alle porte di Varese, attualmente capogruppo di minoranza e membro dell’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani). «Una marcia dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione dei comuni sotto i 5 mila abitanti della nostra provincia – precisa Zanotti, che è politicamente vicino al Partito Democratico – preceduta dalla banda che suonerà la marcia funebre; il corteo potrebbe partire proprio dalla sede del comune di Varese per poi proseguire per le vie del centro città». Il funerale, lo si intuisce con facilità, sarebbe quello dei piccoli comuni destinati, per le disposizioni contenute nella manovra di Ferragosto varata dal Governo per far fronte all’assalto della crisi, o a soccombere oppure a vedere ridotto drasticamente il numero di consiglieri e assessori. «Oltre a non apportare alcun risparmio economico – spiega Zanotti – il taglio degli

amministratori pubblici comporta una lesione della democrazia per il ridimensionamento delle minoranze e per l’impossibilità dei cittadini ad avvicinarsi alla politica attiva». Una critica, questa, già avanzata nei giorni scorsi dal sindaco di Varese e presidente dell’Anci lombarda, Attilio Fontana.Il consigliere comunale di Casciago invierà una mail a tutti i sindaci e a tutti i consiglieri comunali dei paesi della provincia di Varese sotto i 5 mila abitanti per invitarli a riflettere sulla proposta e a partecipare al corteo funebre. «L’Italia è storicamente il paese dei comuni ma con questa legge si toglie ai cittadini la possibilità di fare politica attiva, visto che è proprio nei paesi che si seleziona la classe dirigente. Già è difficile oggi coinvolgere la gente, figuriamoci con queste disposizioni» dichiara Zanotti, il quale non si dichiara contrario a priori alle unioni tra comuni o alle gestione congiunta di alcuni servizi. «Per come sono pensate adesso però – sottolinea – nelle giunte sono rappresentanti solo i sindaci mentre mancano completamente le opposizioni che svolgono un ruolo fondamentale in democrazia che è quella del controllo». Una lesione alla democrazia senza che vi sia un vero risparmio per le casse dello Stato. Matteo Fontana

s.bartolini

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