Napolitano: spero in clima più civile fra governo e opposizione

Napolitano: spero in clima più civile fra governo e opposizione


Roma, 12 lug. (Apcom)
– Dopo la “tregua” del G8, il presidente della Repubblica auspica un “clima più civile, corretto e costruttivo nei rapporti fra governo e opposizione”: Giorgio Napolitano lo dice in un colloquio con il Corriere della Sera oggi in edicola.

Il capo dello Stato osserva “con una battuta” che “dopo le tregue o riprendono i combattimenti o si cerca la pace”. In Italia, “Paese che ha pienezza di vita e di dialettica democratica”, la pace non può esserci come rinuncia alle rispettive posizione; ma Napolitano afferma, “penso però che si potrebbe costruire e che sarebbe tempo di cominciare a farlo, non una impossibile pace, ma almeno un clima più civile, corretto e costruttivo nei rapporti fra governo e opposizione”.

E la costruzione di un clima più pacato, dice a Marzio breda, “richiede il contributo di tutti e due i fronti. Richiede, perlomeno, più senso della misura”.

Napolitano ha inoltre osservato che “In certe occasioni, piaccia o no, il governo rappresenta l’intero paese. Se ne esce a testa alta è una vittoria per tutti, se ne esce male siamo tutti sconfitti”. E la sua valutazione è abbastanza positiva: “Mi pare che nell’insieme, l’Italia sia uscita bene da questo G8 e che si sia espressa nel complesso una maggior consapevolezza e condivisione della responsabilità nazionale”.

Il presidente, che mercoledì a Roma ha avuto al QUirinale un cordiale colloquio con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e ne è stato caldamente elogiato, dichiara di aver avuto l’impressione “che affinità ce ne siano” fra lui e l’americano. “Ma ciò che mi ha veramente colpito, di Obama, è la straordinaria impressione di come ascolta gli interlocutori. E’ appunto un uomo che ascolta e riflette”, così da aprire le strade per un maggiore dialogo.

E ancora, Napolitano afferma: “A proposito di Obama, mi ha anche colpito la sensibilità e l’attenzione con cui si è riferito alle figure che rappresentano ruoli diversi in Italia: il capo dello Stato e il presidente del Consiglio. Ruoli che, come sappiamo, in America si identificano nella stessa persona, l’inquilino della Casa Bianca, mentre così non è da noi e Obama ha dimostrato di esserne perfettamente consapevole”.

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