Dl manovra;Da lunedì nel vivo.Verso modifiche:da scudo a pensioni

Dl manovra;Da lunedì nel vivo.Verso modifiche:da scudo a pensioni


Roma, 12 lug. (Apcom)
– Settimana calda per il dl manovra con le
misure anticrisi del governo. Da lunedì l’esame nelle commissioni
Bilancio e Finanze della Camera entrerà nel vivo e per venerdì il
testo modificato dovrebbe essere licenziato per l’Aula, dove
approderà lunedì 20 luglio. Numerose le questioni aperte sulle
quali il governo potrebbe intervenire: dall’introduzione dello
scudo fiscale-ter al graduale innalzamento dell’età di
pensionamento delle donne del pubblico impiego, dagli sgravi
fiscali per le banche all’allargamento delle agevolazioni del gas
per le Pmi, dalla commissione di massimo scoperto alla lotta
all’evasione fiscale.

Potrebbe arrivare, inoltre, una norma che blocca le assunzioni
dei precari delle Poste e potrebbe finire nel decreto anche la
regolarizzazione di colf e bandanti. Su quest’ultima questione,
il relatore leghista, Maurizio Fugatti, ha però chiarito: “La
Lega non ne vuole sentir parlare”. Invece, la norma tassa-oro
(l’imposta sostitutiva del 6% sulle plusvalenze su oro e metalli
preziosi realizzate da società ed enti) potrebbe incappare in un
parere negativo da parte della Banca centrale europea la prossima
settimana.

L’opposizione intanto annuncia battaglia, a partire dalla norma contenuta nell’articolo 19 che obbliga le società a partecipazione pubblica ad adottare le stesse regole della pubblica amministrazione per quanto riguarda le assunzioni. Verranno coinvolte tra le altre, società come Poste italiane, Rai, Ferrovie dello Stato e municipalizzate. Con queste norme, lamenta

Cesare Damiano del Pd, “saranno imposti vincoli, come la partecipazione a concorsi, e le assunzioni saranno sottoposte alla limitazioni della pubblica amministrazione”. Una regola che “produrrà nuovi disoccupati e che metterà in mora la contrattazione sindacale”. Come Partito Democratico, avverte l’ex ministro, “ci opporremo con forza a questo nuovo attacco all’occupazione”.

Il toto modifiche si giocherà tra martedì e mercoledì quando
verranno decise le correzioni da apportare al provvedimento.
Lunedì alle 10 scade il termine per la presentazione degli
emendamenti, martedì ci sarà il vaglio delle ammissibilità e gli
eventuali ricorsi e da mercoledì dovrebbero arrivare anche le
proposte di modifica di governo e relatore. Le votazioni
dovrebbero partire proprio da mercoledì per consentire di
chiudere l’esame, così come ha riferito il relatore, entro
venerdì della prossima settimana.

I tempi per l’esame parlamentare sono molto stretti (il dl scade
a fine agosto) considerando anche la chiusura per le ferie
estive. E’ quasi scontato che il testo arriverà blindato al
Senato. Il governo potrebbe quindi decidere di far ricorso al
voto di fiducia già alla Camera, ma l’obiettivo delle
commissioni, così come confermato dal relatore, è quello di
completare l’esame di tutto provvedimento. Eventualmente, quindi,
l’esecutivo potrebbe porre la fiducia sul testo delle
commissioni. E’ molto probabile inoltre che il Dpef, che sarà
varato mercoledì dal Consiglio dei ministri, trasformerà il
decreto in un collegato alla manovra di bilancio. Possibilità
accolta positivamente dal relatore. “Se diventerà un collegato
sarà una buona cosa”, ha affermato.

(Segue)

Gab

111845 lug 09

MAZ

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