Roma, 13 lug. (Apcom) – L’aumento dell’età pensionabile per le donne del pubblico impiego arriverà con un emendamento al dl manovra, provvedimento all’esame della Camera. Lo afferma il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, spiegando che in questa maniera sarà rispettata la richiesta dell’Unione europea di parificazione uomo-donna nella pubblica amministrazione. Questo intervento – dice Brunetta in un’intervista al Giornale – sarà inserito nel decreto, “ma soltanto previa consultazione con i sindacati”.
“Il decreto – sottolinea il ministro – è il veicolo legislativo ideale, perchè prima facciamo e meglio è. Se c’è l’accordo, no problem. La perequazione sarà graduale nell’arco di un decennio: un anno di incremento d’età ogni due anni, fatte salve le eccezioni per chi ha maturato alcuni specifici requisiti”.
“I risparmi – aggiunge Brunetta – finiranno in un fondo pubblico per il welfare familiare a favore delle donne che lavorano nella pubblica amministrazione: con l’aumento dell’età pensionabile non vogliamo fare cassa. Invece, mi piacerebbe che questo intervento sul pubblico impiego potesse aprire la strada a una perequazione più generale, per tutte le donne che lavorano”.
Glv
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