Roma, 7 feb. (Apcom) – Reduce da due sconfitte consecutive in
campionato contro Cagliari e Udinese, risollevata dalla vittoria
ai rigori contro il Napoli nei quarti di finale di Tim Cup
mercoledì sera, la Juventus, “se dite che è malata”, ha detto
oggi ai giornalisti l’allenatore Claudio Ranieri, “è in un
normale decorso”. La speranza del tecnico bianconero è però
quella di “evitare le ricadute”.
Intanto però la squadra bianconera, alla vigilia della sfida del
Massimino contro il Catania per la ventitreesima giornata di
Serie A, è finita a -7 dall’Inter. “Ma ho sempre detto che questo
campionato è così bello proprio perché siamo tutti lì: il torneo
non si decide adesso, si deciderà più avanti”, ha detto oggi
Ranieri in conferenza stampa. “La fatica della Coppa? Giocare
durante la settimana comporta tante cose, quindi il Catania farà
di tutto per mettere in evidenza nostre eventuali lacune fisiche.
Ma nei supplementari con il Napoli abbiamo corso più e meglio che
nel secondo tempo, segno che la squadra sta bene: non siamo al
top come lo eravamo in novembre, ma appena un gradino sotto, ma
non siamo a terra. Il Catania? Mi dispiaceva che Walter Zenga
facesse ottime cose all’estero e non avesse l’opportunità di
dimostrare qui in Italia. Si applica e studia tanto, merita
quello che sta facendo. Loro cambiano sistema di gioco
facilmente, ma noi siamo abituati e pronti a giocare contro
qualunque modulo. Sono una squadra ben messa in campo, che ci
mette tanto ardore, e che ha fatto 22 punti su 26 in casa, dove
ha segnato 15 dei 22 gol complessivi. Troveremo un ambiente
caldo? Lo sono tutte le tifoserie del sud, ma non ho mai visto
gesti intimidatori”.
Difesa velocità? “Soffriamo quando non siamo compatti. E se ci
distraiamo. Chiellini o non Chiellini. Movimenti distanze troppa
voglia di fare sbagliamo alcune cose, presi gol in contropiede,
presi dall’impeto della gara e dalla voglia di vincere.
Atteggiamento della squadra. 2-1 Cagliari? Responsabilità è mia.
La squadra è giovane e deve passare anche per queste cose.
Allenatore deve saper dosare entusiasmo dei propri giocatori”.
A Catania, anticipa Ranieri, nessun esperimento in attacco:
“Aspetto la sera prima della gara. Trezeguet e Iaquinta stanno
recuperando, mentre gli altri due (Del Piero ed Amauri) hanno
lavorato sempre. E se non stanno in forma tutti e quattro, nessun
esperimento. L’obiettivo è dare minuti in più a chi ha giocato
meno per arrivare al ciclo difficilissimo che ci aspetta con la
gente pronta. Poi – ha detto l’allenatore bianconero – dipende
dalla singola partita e da come si mette. Trezeguet-Amauri? Hanno
giocato poco assieme, ma Trezeguet ha sempre giocato con tutti.
Loro due hanno giocato assieme solo per tre amichevoli ed è ovvio
che con Amauri ci sia meno affiatamento, ma la compatibilità non
è in discussione”.
Al capitolo infortunati si è aggiunto mercoledì sera anche il
paragrafo dedicato a Marchisio: “Ovviamente non è stato preso in
considerazione per questa trasferta: ha un fastidio, quindi
evitiamo che diventi una cosa più grave, vista la fortuna di
questo periodo”, ha scherzato Ranieri.
CAW
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