«Non lasceremo soli i lavoratori»

La commissione regionale Sanità si è svolta nella clinica La Quiete per sostenere i dipendenti

La commissione regionale Sanità a La Quiete per ascoltare i lavoratori. «Abbiamo chiesto di non essere lasciati soli qualora domani l’asta andasse deserta – spiegano i lavoratoti – non abbiamo più ammortizzatori sociali, abbiamo chiesto garanzie per quanto nei poteri di Regione Lombardia. Qualora si arrivasse a dover mettere all’asta una scatola vuota che almeno ci si preoccupi dei lavoratori». E la risposta dell’istituzione regionale ha soddisfatto i lavoratori: «c’è stato un coro unanime di vicinanza, di attenzione alla

questione da parte di tutti. Quello della Regione è stato un impegno concreto». Iniziato già dallo scorso dicembre. Ciò che ha sorpreso i dipendenti della storica clinica varesina che, coinvolta in un grosso fallimento da parte dell’allora proprietà nel 2009 è oggi sotto sfratto e che se avrà acquirenti nemmeno in seno all’asta fallimentare fissata per mercoledì prossimo dovrà fare i conti con la chiusura, è stata «la rappresentanza di tutte le forze politiche che formano il consiglio regionale».

Ieri mattina alle 10 in clinica c’erano infatti il presidente della commissione sanità Fabio Rolfi (Lega Nord), c’era il consigliere Emanuele Monti, sempre in quota carroccio, ma c’erano anche il capogruppo Pd Alessandro Alfieri, Paola Macchi, consigliere del M5S e Chiara Cremonesi, consigliere Sel. Con loro anche alcuni consiglieri comunali. Un impegno unanime, corale, per salvare la clinica o, qualora si dovesse mettere «malauguratamente in campo un piano B – ha spiegato Monti – dare garanzia ai lavoratoti che, nei limiti delle competenze in materia di Regione Lombardia e usando gli strumenti a disposizione dell’istituzione, saremo al loro fianco». Non solo è stato messo immediatamente in chiaro: «l’assoluta disponibilità della Regione a dialogare e a dialogare con un eventuale investitore, cioè con chi dovesse aggiudicarsi la clinica in sede d’asta», ha spiegato Rolfi, ribadendo ciò che aveva già più volte sottolineato il presidente Roberto Maroni.

La Regione aveva già espresso l’assoluta fiducia nel servizio che la clinica offre al territorio da rinnovare gli accreditamenti a sfratto già reso esecutivo. Ieri tutti hanno ribadito che chi investirà nella clinica varesina avrà Regione Lombardia al suo fianco. Alfieri ha anche sottolineato come «la nuova normativa sanitaria regionale potrà portare a più ampie collaborazioni future tra privato e pubblico». Il messaggio è chiarissimo: Regione Lombardia c’è e sarà al fianco degli investitori. «È forte la volontà di fare tutto quanto possibile per garantire un futuro ad una clinica che è un’eccellenza sanitaria dal 1919 ed è fondamentale per il territorio», conclude Monti. La presenza corale di tutte le forze politiche del consiglio regionale mira a dare fiducia agli investitori. Senza che vi sia il “rischio” di doversi legare a una forza politica specifica, con il rinnovo del consiglio tra otto mesi, visto che la volontà di esserci per La Quiete è stata sottoscritta da tutti.