Alle Olimpiadi diciamo di sì. Sono l’essenza dei nostri sogni

Alle Olimpiadi diciamo di sì. Sono l’essenza dei nostri sogni
Il commento del nostro Francesco Caielli sulla candidatura avanzata dal governatore Roberto Maroni per i Giochi 2028 in Lombardia

Venuti su a pane e sport, facile capire da che parte stiamo. E non abbiamo problemi ad ammettere che ci è bastato sentir parlare di Olimpiadi in Lombardia, per emozionarci. No, i Giochi non ci fanno paura: ci fanno sognare. Ci fanno immaginare la nostra terra al centro del mondo, i campioni più grandi che bussano alla porta di casa, la massima espressione dello sport proprio fuori dall’uscio, l’opportunità unica e irripetibile di veder nascere e crescere strutture che poi resteranno. Ci fanno pensare alle Olimpiadi ma anche alle Paralimpiadi che seguiranno, da vivere intensamente lasciando libere le emozioni e ascoltando storie uniche. Ci fanno pregustare qualcosa

che racconteremo, racconteremo ai nostri nipoti.Qualcosa di cui andare orgogliosi, da tutti i punti di vista. Perché saremo ancora ammalati di ottimismo, avremo ancora dentro il virus della fiducia nei confronti della nostra terra e della nostra gente: ma pensiamo e crediamo che sia ancora possibile pensare di organizzare qualcosa di grandioso come i Giochi Olimpici, e pensare di organizzarli per bene. No, non è facile: non è facile in giorni in cui si parla (ancora) di tangenti e ruberie, proprio qui, nella nostra amata Lombardia. Però è doveroso crederci. Altrimenti, dovremmo ammettere la sconfitta di quello in cui abbiamo sempre creduto. Proviamoci: se vogliamo, siamo capaci.

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