– «Mettete a posto quella scalinata, è una questione di civiltà». La richiesta arriva dai cittadini che tutti i giorni, per spostarsi dalla zona alta delle Bustecche a quella bassa, percorrono una scorciatoia di circa cinquanta gradini. Si tratta di una scala ripida, impervia, piena di buche e per giunta sporca. «Fino allo scorso anno metà era impraticabile per via della vegetazione, poi il Comune ha tagliato gran parte degli arbusti. Ma adesso si stanno già ricreando le stesse condizioni» afferma . Che continua: «Con la pioggia si formano le buche, i gradini sono bassi e stretti: delle trappole. Sicuramente ci sono margini di miglioramento, anche perché si tratta di una strada molto usata dalle persone che vivono qui».
Quella scala collega via Gemona a via Carnia (dove c’è la chiesa di Santa Teresa). Il passaggio pedonale è molto intenso. Ci sono persone con le borse della spesa e con i bambini per mano, tanti anziani. Per chi si muove in carrozzella o ha un passeggino, invece, quella scala è off-limits. A molti è capitato di inciampare per via dei gradini dissestati. Anche , 20 anni, una volta stava per cadere e conferma: «Tutte le volte che c’è la neve o il ghiaccio la scalinata diventa impraticabile». «Qualche tempo fa ho pulito quei gradini uno per uno, mettendoci mezza giornata – dice – Non potevo sopportare che il mio bimbo scendesse di lì per andare a scuola, rischiando di cadere e di finire in mezzo alla sporcizia. Ho tirato su sacchi e sacchi di mozziconi, cartacce, sigarette, bottiglie e vetri». La signora, che abita nei paraggi, vuole segnalare che non sono i giovani gli sporcaccioni: «Si dà sempre la colpa a loro, ma io vedo che i maleducati sono più spesso gli adulti che lasciano in giro di tutto». , 20 anni, desidererebbe che la città dimostrasse più sensibilità verso le persone che tutti i giorni devono affrontare piccoli e grandi problemi. Inoltre «si dovrebbe avere più rispetto per la natura. Vivere in un ambiente più bello, pulito e sostenibile significa vivere meglio. Io, per incominciare, metterei all’inizio e alla fine della scalinata due bei cestini per raccogliere i rifiuti. Poi doterei la scala di un corrimano e metterei anche uno scivolo per le carrozzelle e i passeggini, in modo da non costringere le mamme e i disabili ad allungare la strada di centinaia di metri». Nella parte superiore della scala, inoltre, c’è uno spiazzo di verde che è incolto e pieno a sua volta di immondizia.
I residenti chiedono di poterci realizzare un’area per i cani, cintata, con un contenitore per la raccolta dei sacchettini igienici. «Saremmo noi a tenere quello spazio pulito e ordinato» dice Scollo. Già nella giornata di ieri abbiamo provato a sottoporre al Comune di Varese le problematiche della scalinata e degli spazi confinanti. Resta da capire se quel passaggio sia di competenza del Comune o delle case di edilizia convenzionata che ci sono nella zona. Il Comune si è impegnato a fare luce sulla vicenda, per capire chi deve intervenire.













