– Tutti pazzi per le biotecnologie: le future matricole dell’università dell’Insubria sognano di cambiare il mondo, rendendolo più sostenibile. Emerge dalle aspirazioni dei ragazzi che ieri hanno partecipato all’Open Day dell’università dell’Insubria. Come , 18 anni, che a luglio affronterà la maturità di perito chimico e che successivamente si catapulterà nel mondo della biotecnologia, attratto dalle scienze e dalle prospettive lavorative. L’industria biotecnologica italiana, infatti, si posiziona al terzo posto in Europa, dopo la Germania e il Regno Unito. La Lombardia è la regione Italiana con il più alto numero di imprese biotecnologiche.
Gli studenti che sono affascinati dalle biotecnologie pensano in grande: sognano di scoprire la cura per malattie rare, di sviluppare farmaci innovativi, di trovare nuovi modi di smaltire i rifiuti e di depurare le acque, e persino di fare a meno del petrolio.«Io sto studiando i sistemi biologici e l’applicazione dei biocarburanti per diminuire l’inquinamento – conferma , studentessa al primo anno del corso magistrale di biotecnologia molecolare e industriale – È un percorso di studio che consiglio perché ogni esame affronta un ambito diverso in cui si possono usare le biotecnologie. Ci sono tante ore di laboratorio, usiamo macchinari all’avanguardia. Sogno un futuro in Italia, ma sono disposta ad andare in Svizzera». «L’area medica fa sempre da padrone, ma anche il corso di biotecnologie sta riscuotendo molto interesse – conferma il rettore – Stanno andando bene anche informatica, economia e giurisprudenza».
Il dato più significativo, però, è il numero di studenti che hanno partecipato all’open day di ieri: 1500. «Un record assoluto – spiega Porisini – Sono arrivati ragazzi anche dalla Sicilia e dalla Puglia, segno che la nostra attività di orientamento sta dando buoni frutti e che l’Insubria è sempre più attrattiva». L’area medico-sanitaria è sicuramente una delle più richieste. «Sono interessata a fare l’educatrice professionale per lavorare sul reinserimento delle persone nella società» afferma . «A me interessano fisioterapia e biologie» dice . «Io sogno un futuro da fisioterapista per la riabilitazione» dice . «Io voglio laurearmi in igiene dentale» dice . «Io voglio studiare medicina, sono convinto del percorso anche se è molto lungo, perché penso che la soddisfazione della professione poi ripaga di tutta la fatica che si fa ad arrivarci» conclude .













